Dossier Statistico Immigrazione 2026: anche il CSV Molise protagonista della ricerca regionale presentata all’UNIMOL

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Al centro dell’analisi le trasformazioni demografiche, il lavoro, l’imprenditorialità e il ruolo del Terzo Settore nei processi di inclusione. Un confronto tra mondo accademico, istituzioni e società civile per riflettere sul fenomeno e sul territorio.

Si è svolta martedì 27 ottobre 2026, presso l’Aula Kelsen del Dipartimento Giuridico dell’Università degli Studi del Molise, a Campobasso, la presentazione regionale del Dossier Statistico Immigrazione 2026, curato dal Centro Studi e Ricerche IDOS e presentato in contemporanea nazionale nei 20 capoluoghi regionali. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di approfondimento e confronto sulle trasformazioni demografiche, economiche e sociali legate alla presenza dei cittadini stranieri, attraverso un patrimonio di dati e analisi che contribuisce a una conoscenza più approfondita del fenomeno migratorio. Ad aprire i lavori è stato il Rettore dell’Università degli Studi del Molise, sottolineando, attraverso la presenza dell’Ateneo, l’importanza del dialogo tra ricerca scientifica, istituzioni e territorio nell’analisi delle grandi trasformazioni sociali contemporanee. Particolarmente interessanti e preziosi sono stati tutti gli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata, offrendo prospettive differenti e complementari sul fenomeno migratorio. I contributi dei rappresentanti del mondo accademico, delle istituzioni e della società civile hanno arricchito il confronto, consentendo di affiancare all’analisi statistica riflessioni sulle politiche di inclusione, sulle opportunità e sulle criticità che caratterizzano il contesto regionale.

Un ruolo significativo nella realizzazione del Dossier è stato svolto dal Centro di Servizio per il Volontariato del Molise attraverso la propria direttrice, Lorena Minotti, anche referente regionale IDOS, che ha curato personalmente la redazione della sezione statistica dedicata al Molise e ne ha illustrato i principali risultati nel corso dell’incontro all’UNIMOL. Un contributo, promosso da Europe Direct della Provincia di Campobasso e Salama Asp,  frutto di un articolato lavoro di raccolta, elaborazione e interpretazione dei dati, finalizzato a restituire un quadro aggiornato delle dinamiche migratorie regionali, mettendole in relazione con le caratteristiche, le potenzialità e le fragilità del territorio. Tra gli elementi più significativi emersi dalla presentazione figura il contrasto tra la progressiva diminuzione della popolazione regionale e la crescita dei cittadini stranieri residenti.

Al 31 dicembre 2025, il Molise conta 285.940 residenti, mentre la popolazione straniera raggiunge 15.225 persone, registrando un incremento di 794 unità rispetto all’anno precedente, pari al 5,5%. L’incidenza degli stranieri sulla popolazione complessiva sale così al 5,3%, un valore ancora inferiore alla media nazionale del 9,4%. La crescita interessa entrambe le province, ma con intensità differenti.

Dati che assumono particolare rilevanza in una regione caratterizzata dallo spopolamento e dall’invecchiamento demografico, soprattutto nelle aree interne, e che invitano a riflettere sulle condizioni necessarie per favorire percorsi di stabilità, partecipazione e radicamento. L’analisi regionale ha approfondito anche la presenza dei cittadini stranieri nel sistema scolastico, nel mercato del lavoro e nel tessuto imprenditoriale. Nel complesso, i dati restituiscono l’immagine di una presenza sempre più articolata, che contribuisce alla vita economica e sociale della regione, pur confrontandosi con difficoltà e disuguaglianze ancora significative.

Uno degli approfondimenti presentati dalla Dott Ssa Minotti ha riguardato il rapporto tra cittadini stranieri e organizzazioni del Terzo Settore, attraverso i risultati di una rilevazione promossa dal CSV Molise nel 2026. Dall’indagine emerge che il 67% degli enti coinvolge cittadini stranieri nelle proprie attività, sebbene prevalentemente in maniera occasionale, mentre il 45% realizza progetti e iniziative specificamente rivolti a questa componente della popolazione. Un quadro che evidenzia il contributo già offerto dal volontariato ai processi di inclusione, ma anche la necessità di rafforzare le opportunità di partecipazione attiva e continuativa dei cittadini stranieri alla vita associativa. Attraverso il lavoro di analisi e la conoscenza diretta delle dinamiche associative e territoriali, il CSV Molise contribuisce a una lettura dei fenomeni sociali utile non soltanto alla comprensione della realtà, ma anche alla programmazione degli interventi e alla costruzione di risposte condivise.

«I dati acquistano valore quando diventano strumenti di conoscenza, consapevolezza e azione. In una regione come il Molise, comprendere le trasformazioni demografiche e sociali significa anche interrogarsi sulla capacità dei territori di offrire opportunità, favorire la partecipazione e costruire comunità inclusive», è il messaggio emerso dall’intervento della direttrice Lorena Minotti.

Tra i momenti particolarmente significativi dell’incontro, la testimonianza di Ibrahim, cittadino straniero che ha scelto di stabilirsi e costruire il proprio percorso di vita in Molise. Una storia che merita un plauso particolare, per la determinazione, la forza e la capacità di affrontare le sfide di un percorso di integrazione, trasformandole in opportunità di crescita e partecipazione. La sua esperienza ha restituito un volto concreto ai fenomeni descritti dalle statistiche, ricordando come dietro ogni dato vi siano persone, aspirazioni, sacrifici e progetti di vita.

Quella di Ibrahim è una storia straordinaria, ma soprattutto è l’esempio di una normalità che dovremmo essere capaci di garantire a chiunque scelga di vivere e costruire il proprio futuro nella nostra regione. La possibilità di studiare, lavorare, partecipare alla vita delle comunità e sentirsi pienamente parte del territorio non dovrebbe rappresentare un’eccezione, né dipendere esclusivamente dalla forza e dalla determinazione individuale, ma costituire una prospettiva concreta e accessibile a tutti. In un Molise che continua a confrontarsi con il progressivo spopolamento, saper accogliere, valorizzare e trattenere le persone che scelgono di rimanere rappresenta non soltanto una responsabilità sociale, ma anche una straordinaria opportunità per il futuro delle comunità locali.



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