La Festa Triennale richiama migliaia di persone nell’Alto Molise e racconta una comunità capace di mobilitarsi. Cittadini, volontari, associazioni e istituzioni insieme per custodire tradizioni e rafforzare i legami del territorio
Ci sono tradizioni che attraversano i secoli perché una comunità continua a riconoscersi in esse e, soprattutto, sceglie di farsene carico. È quanto accade a Capracotta con la Festa Triennale della Madonna di Loreto, uno degli appuntamenti più sentiti dell’Alto Molise, capace di richiamare migliaia di persone e di riportare nel paese famiglie, visitatori e tanti capracottesi che oggi vivono altrove. Dietro le celebrazioni e i numerosi momenti che animano il paese c’è infatti una comunità che si attiva: cittadini, volontari, associazioni e istituzioni che mettono a disposizione tempo, energie e competenze per contribuire alla riuscita di un appuntamento profondamente legato all’identità locale. È proprio la partecipazione della cittadinanza uno degli aspetti più significativi della Festa.
Preparare il paese, contribuire all’organizzazione, accogliere le persone, tramandare consuetudini e coinvolgere le nuove generazioni significa trasformare una ricorrenza in un vero esercizio di comunità. La partecipazione non è quindi soltanto un supporto organizzativo: è parte integrante della manifestazione e rappresenta un modo concreto di prendersi cura del proprio territorio. Una dimensione che assume ancora più valore in un piccolo comune delle aree interne, dove la disponibilità e l’impegno delle persone costituiscono un patrimonio fondamentale. In questo processo assume particolare rilevanza il Terzo Settore, una delle principali espressioni organizzate della partecipazione dei cittadini. Associazioni e volontari trasformano infatti la disponibilità individuale in azione collettiva, contribuendo non solo alla realizzazione degli eventi, ma alla costruzione di relazioni, alla trasmissione delle tradizioni e alla creazione di occasioni di incontro e socialità. La collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini rappresenta una risorsa soprattutto nei territori più piccoli. Il Terzo Settore diventa così un vero presidio di comunità, capace di generare partecipazione, mantenere vivi i legami e favorire quel senso di appartenenza indispensabile per contrastare l’isolamento e la progressiva perdita di vitalità delle aree interne.
La devozione di Capracotta verso la Madonna di Loreto ha origini antiche. Una testimonianza contenuta nell’Apprezzo di Capracotta del 1671 documenta già la celebrazione della festa dell’8 settembre, alla quale erano associati anche momenti popolari e di aggregazione. A distanza di oltre tre secoli e mezzo, la capacità di riunire le persone continua ad essere uno degli elementi più importanti della ricorrenza. La Festa diventa così anche un ponte tra generazioni: chi ha ricevuto una tradizione contribuisce a custodirla e, attraverso la partecipazione, la consegna a chi verrà dopo. Quanto accade a Capracotta offre infine uno spunto che va oltre la singola manifestazione e riguarda il futuro delle aree interne molisane. Di fronte allo spopolamento e alla progressiva riduzione di alcuni servizi, questi territori continuano a custodire una grande risorsa: il loro capitale sociale, fatto di persone, associazioni, relazioni e capacità di collaborare. Una comunità è tanto più forte quanto più i suoi cittadini scelgono di partecipare alla sua vita. Il Terzo Settore offre gli strumenti per trasformare questa partecipazione in un impegno organizzato e continuativo. La Festa Triennale della Madonna di Loreto ne offre una testimonianza significativa: quando cittadini, volontari, associazioni e istituzioni lavorano insieme, la tradizione non è soltanto memoria del passato, ma diventa uno strumento di coesione, appartenenza e futuro per l’intera comunità.


