Trentaquattro ragazze e ragazzi hanno vissuto una settimana tra formazione, natura, volontariato e amicizia nel Campo Scuola “Anch’io sono la Protezione Civile” di Castelpetroso.
La sicurezza non si studia solo sui libri: si impara vivendola sul campo e vedendo persone che ogni giorno lavorano per la sicurezza di tutti. È questa la principale nozione che i ragazzi protagonisti della diciottesima edizione del campo scuola “Anch’io sono la Protezione Civile”, tenutosi a Castelpetroso, hanno riposto nei loro zainetti alla fine dell’esperienza.
Il progetto promosso dal Dipartimento della Protezione Civile insieme alle Regioni, è stato portato avanti dall’Organizzazione di Volontariato Don Nicola Canzona di Castelpetroso (IS), associazione che si occupa di Protezione Civile e tutela ambientale e che spegne 30 candeline dalla sua fondazione.
Ogni giornata è stata pensata per far toccare con mano il mondo della Protezione Civile.
Con l’impegno di tanti volontari, una quindicina, le tende sono state montate e lunedì 20 luglio il campo ha avuto inizio.
I 34 partecipanti, 17 ragazze e 17 ragazzi, si sono ritrovati presso la Basilica della Maria Vergine Addolorata e da lì hanno raggiunto il luogo del campo, il Bocciodromo Comunale messo a disposizione come sempre dall’Amministrazione Comunale dove il Presidente Cristina ha dato il benvenuto ed ha illustrato le regole del campo. Dopo aver occupato le tende, montato le brandine e indossato magliette e cappellini, i ragazzi erano già carichi e pronti per iniziare. La prima attività non si è fatta attendere: una lezione sul Sistema di Protezione Civile, vissuta subito “sul campo” grazie a un gioco di simulazione che ha coinvolto tutti.
Martedì mattina i partecipanti hanno incontrato la Guardia di Finanza, scoprendo la storia, i compiti e i valori del Corpo, mentre nel pomeriggio si sono soffermati sul tema dell’antincendio boschivo con una lezione dedicata all’A.I.B. Giovedì è stata la giornata delle uscite. Prima tappa al Comando dei Vigili del Fuoco di Isernia, dove i ragazzi hanno potuto vedere da vicino mezzi come l’autoscala e l’APS. A seguire la visita alla Questura di Isernia, con l’apertura delle porte del reparto di Polizia Scientifica, della Sala Operativa e del parco auto. Il pomeriggio si è concluso all’aria aperta, tra gli alberi del Parco Avventura di Castel di Sangro. Venerdì il gruppo si è incamminato in trekking fino al luogo dell’Apparizione di Castelpetroso, dove ad attenderli c’erano i tecnici del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. I ragazzi hanno conosciuto il lavoro del CNSAS, provato gli strumenti in dotazione, appreso le tecniche per i nodi fondamentali e assistito all’esercitazione dell’unità cinofila. Rientrati al campo, nel pomeriggio hanno seguito la lezione di un perito del Parco Nazionale del Matese e ricevuto il saluto del Sindaco di Castelpetroso, Gianmarco De Filippis, prima autorità locale di Protezione Civile. La mattinata di sabato è stata dedicato all’incontro con i Carabinieri Forestali di Monte di Mezzo e con il Comandante Provinciale, per parlare di tutela ambientale e legalità. Nel pomeriggio, invece, i volontari di Ets Pentria Emergenza Odv hanno guidato i ragazzi nelle manovre di primo soccorso.
Domenica il campo si è concluso con la tradizionale Festa della Montagna su monte Patalecchia. Tra convivialità, trekking e natura, i ragazzi accompagnati dai volontari hanno pranzato e giocato tutti insieme, prima di rientrare a valle e chiudere questa esperienza.
Ogni anno, partecipanti e volontari aspettiamo con trepidazione il campo scuola. È il momento in cui i cellulari si mettono da parte e si torna a guardarsi negli occhi: si gioca, si canta, si suona insieme e si riscoprono quei valori che la frenesia di scuola e lavoro rischia di offuscare.
È un luogo di crescita. Una settimana lontani dai genitori che rende i ragazzi più autonomi e responsabili. È il tempo in cui corrono, saltano, sperimentano e la natura torna ad essere protagonista.
Personalmente auguro a chiunque di vivere un’esperienza del genere, adulti e ragazzi. L’Organizzazione di Volontariato “Don Nicola Canzona” è riuscita, anno dopo anno, a costruire un luogo che sa di casa. Un ambiente familiare dove ognuno si sente accolto e trova lo spazio per far emergere le proprie capacità. Sono persone che parlano con i fatti, con cuori grandi quanto le loro tende.
Con gli abbracci finali, i saluti e la consegna degli attestati di partecipazione, si è conclusa questa edizione. Mentre le tende si smontano e i mezzi riprendono la strada, resta la consapevolezza che proteggere il territorio è un dovere di tutti e la forza di una comunità che ha saputo costruire una rete fatta di amore.
Annamaria La Marca, Volontaria dell’Organizzazione di Volontariato Don Nicola Canzona di Castelpetroso (Is)

















