Il ruolo dei volontari al centro dell’evento FAMI. Il contributo del CSV Molise tra formazione, motivazione e inclusione
Si è svolto il 17 aprile 2026, a Campobasso, presso il Circolo Sannitico – Sala Fratianni, l’evento divulgativo dedicato al rilancio della tutela volontaria dei minori stranieri non accompagnati (MSNA), promosso nell’ambito del Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI 2021–2027).
L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di restituzione e confronto tra istituzioni, operatori sociali e attori del Terzo Settore, con l’obiettivo di rafforzare le pratiche di tutela e promuovere una maggiore diffusione della figura del tutore volontario, anche alla luce dei percorsi formativi recentemente conclusi sul territorio. Il sistema della tutela volontaria trova il suo fondamento nella Legge n. 47/2017, che ha introdotto nell’ordinamento italiano un modello innovativo per la protezione dei minori stranieri non accompagnati, prevedendo l’istituzione di elenchi di tutori volontari presso i Tribunali per i minorenni. Tale istituto si integra con quanto previsto dal Codice del Terzo Settore (D.Lgs. 117/2017), che definisce il volontario come colui che, per libera scelta, svolge attività in favore della comunità e del bene comune, in modo personale, spontaneo e gratuito. Un elemento centrale è rappresentato proprio dalla libera scelta, che configura il volontariato come atto consapevole di adesione a un sistema di responsabilità e valori, in linea con il principio solidaristico sancito dall’articolo 2 della Costituzione italiana.
Tra gli interventi in programma anche quello di Maria Antonella Perrotta, Consigliera del Centro di Servizio per il Volontariato del Molise, nonché presidente dell’associazione ActionAid Molise ed attiva volontaria in numerose realtà locali, che ha approfondito il tema della partecipazione e della motivazione al volontariato, con specifico riferimento al ruolo dei volontari nei percorsi di tutela dei minori. Nel suo intervento, la professoressa Perrotta ha sottolineato che: “L’adesione ad un’associazione di volontariato e l’attiva partecipazione alle sue attività e iniziative è direttamente proporzionale alla motivazione dei singoli volontari”, ricorda la Consigliera ha inoltre richiamato la complessità delle motivazioni che spingono all’impegno volontario, andando oltre una lettura esclusivamente legata all’altruismo. “Non sempre e non solo si tratta di generosità, altruismo, solidarietà. Si avverte ad un certo punto della vita il bisogno di trovare un obiettivo e ci si accorge che ci sono persone che hanno bisogno del nostro aiuto”.
Nel contesto della tutela dei minori stranieri non accompagnati, il volontariato assume una funzione particolarmente rilevante, in quanto contribuisce alla concreta attuazione del principio dell’interesse superiore del minore, sancito dalla Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. L’impegno dei tutori volontari rappresenta infatti una forma avanzata di cittadinanza attiva, che coniuga responsabilità giuridica e dimensione solidaristica, contribuendo alla costruzione di percorsi di accoglienza e inclusione. In tale prospettiva, il ruolo del CSV Molise si inserisce come elemento di supporto e accompagnamento, attraverso attività di formazione, orientamento e rafforzamento delle competenze dei volontari, in linea con le esigenze emergenti del territorio.
L’evento, voluto fortemente dalla Garante dei Diritti alla Persona della Regione Molise Avv. Maria Spadafora, ha visto il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali, esperti del settore giuridico e sociale e tutori volontari, offrendo uno spazio di confronto operativo e di condivisione di esperienze.


