Inflazione e caro-carburanti: ADOC, tempesta perfetta sui consumatori.

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‘Servono misure strutturali, il Dl bollette è già superato’

I dati diffusi dall’Istat sull’inflazione di febbraio delineano un quadro sempre più  preoccupante per il potere d’acquisto delle famiglie italiane. L’indice dei prezzi al consumo segna  infatti un aumento dello 0,8% su base mensile e dell’1,6% su base annua, mentre il cosiddetto  “carrello della spesa” sale al 2,2%, trainato soprattutto dall’aumento dei prezzi degli alimentari non  lavorati (+3,6%) e dei trasporti (+3%). 

A rendere il quadro ancora più critico contribuisce l’escalation del conflitto in Medio Oriente  e le tensioni nello Stretto di Hormuz, che stanno già producendo effetti immediati sui prezzi dei  carburanti. Secondo gli ultimi dati, il gasolio sfiora i 1.000 dollari alla tonnellata, con medie nazionali  del self-service che raggiungono 1,693 euro al litro per la benzina e 1,753 euro al litro per il diesel,  mentre sulla rete autostradale si registrano punte ben superiori ai 2 euro al litro. 

Una dinamica che, secondo ADOC, presenta evidenti profili speculativi e rischia di alimentare  una pericolosa spirale inflattiva. 

«Siamo di fronte a una vera e propria tempesta perfetta per i consumatori: inflazione in  crescita, caro-carburanti e tensioni geopolitiche che rischiano di scaricarsi interamente sulle  famiglie», dichiarano Anna Rea, Presidente nazionale ADOC, e Nicola Criscuoli, Presidente  regionale ADOC Molise. «Assistiamo a rincari anche di 10 centesimi al litro in poche ore, basati più  sulle paure dei mercati che su reali dinamiche economiche. È un salasso ingiustificato che rischia di  mettere in ginocchio automobilisti, lavoratori e imprese». 

Particolarmente preoccupante è l’effetto a catena sull’intero sistema economico: oltre l’80%  dei beni essenziali in Italia viaggia su gomma e l’aumento dei costi di trasporto rischia di tradursi  rapidamente in ulteriori rincari su prodotti alimentari, beni di prima necessità e servizi. 

Per ADOC, le misure previste dal Dl Bollette risultano ormai insufficienti rispetto al nuovo  scenario internazionale. «Non possiamo continuare a inseguire l’emergenza con interventi  temporanei – proseguono da Adoc –. Servono misure strutturali: r

iduzione stabile dell’IVA  sull’energia ai minimi europei, trasferimento degli oneri di sistema sulla fiscalità generale,  ampliamento del Bonus Energia almeno fino a ISEE di 20.000 euro e attivazione della sterilizzazione  delle accise per compensare l’extra-gettito IVA sui carburanti». 

«Allo stesso tempo – concludono – è necessario accelerare con decisione verso l’autonomia  energetica, le fonti rinnovabili e lo sviluppo delle comunità energetiche, ridefinendo anche il concetto  di cliente vulnerabile sulla base della reale povertà energetica. Solo così sarà possibile proteggere  famiglie e lavoratori da una crisi che rischia di diventare strutturale».

05.03.2026- Associazione ADOC Aps Molise

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