27 gennaio 2026
Un impegno civile che parla anche al presente: comunità, diritti, responsabilità e valore della testimonianza
Oggi ricorre la Giornata della Memoria, un momento di riflessione collettiva dedicato al ricordo delle vittime della Shoah e di tutte le persone perseguitate, deportate e private della propria libertà e dignità. È una ricorrenza che chiama tutti – istituzioni, comunità, scuole, famiglie, associazioni – ad un gesto semplice ma essenziale: non dimenticare.
La memoria, infatti, non è soltanto uno sguardo rivolto al passato. È un esercizio di responsabilità verso il presente e verso il futuro. Ricordare significa riconoscere ciò che è accaduto, comprenderne le cause, ascoltare le testimonianze e custodire il valore delle storie che hanno attraversato il dolore, l’ingiustizia e l’annientamento dell’umanità.
In un tempo in cui l’odio, la discriminazione e l’indifferenza rischiano di ripresentarsi in forme nuove, la memoria diventa un presidio di coscienza e di democrazia. È un richiamo costante alla centralità dei diritti, al rispetto delle differenze, alla tutela delle libertà fondamentali. È anche un invito a non sottovalutare i segnali, a non normalizzare linguaggi violenti o offensivi, a non restare in silenzio quando qualcuno viene escluso o colpito per la propria identità, origine o fragilità.
In questa prospettiva, il volontariato e il Terzo Settore hanno un ruolo importante: trasformare i valori in azioni concrete. Il volontariato, infatti, è una scelta quotidiana di prossimità, di cura, di giustizia sociale. È presenza nei territori, sostegno alle persone più vulnerabili, difesa della dignità umana. È educazione alla solidarietà e costruzione di legami che rendono una comunità più coesa, più consapevole, più capace di non lasciare indietro nessuno.
«La memoria non è un atto isolato, ma un patrimonio comune che va coltivato e condiviso, soprattutto con le nuove generazioni. Per questo è fondamentale continuare a costruire opportunità di incontro, studio e dialogo, in particolare nei contesti educativi e nei luoghi della comunità», dichiara il Presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro.
Ricordare è anche riconoscere il valore della testimonianza: ogni racconto, ogni pagina di storia, ogni volto restituito alla memoria rappresenta un argine all’oblio e un richiamo alla nostra capacità di scegliere. Scegliere di non restare indifferenti. Scegliere di stare dalla parte dell’umanità.
In questa giornata, il Centro di Servizio per il Volontariato del Molise invita associazioni, cittadini e scuole a promuovere momenti di riflessione e iniziative culturali che mantengano viva la memoria, come strumento di consapevolezza e di responsabilità. Perché la memoria non appartiene solo a chi ha vissuto, ma anche a chi oggi costruisce la società di domani.
Ricordare non è soltanto commemorare: è scegliere ogni giorno che comunità vogliamo essere.


