Plauso dal presidente Mattarella alle migliaia di operatori. La campagna ‘Quale futuro’ cheude più fondiper ampliare la platea
Si celebra oggi la VI Giornata nazionale del servizio civile universale. Le celebrazioni di quest’anno, oltre a tutti gli eventi sul territorio, prevedono anche un podcast realizzato con Skuola.net, che coinvolge giovani operatori volontari e coetanei della Gen Z come Jolanda Renga, Gaia Contu e Noemi David, insieme al Ministro Andrea Abodi per raccontare il valore di questa esperienza.
In occasione della Giornata nazionale è inoltre partita una campagna di comunicazione dal titolo “Chi sei tu”, pensata per dare valore a ogni singolo operatore volontario, mettendo al centro le storie, le competenze e il contributo unico che ciascun giovane porta nei contesti sociali e territoriali in cui opera.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha lodato l’azione dei volontari.
«I volontari che partecipano al Servizio civile universale rappresentano un positivo esempio di cittadinanza attiva e l’accesso a esso merita di essere esteso – ha dichiarato il presidente -. La loro dedizione è una preziosa risorsa che concorre alla difesa non armata della Patria, alla promozione della pace, al rafforzamento della cooperazione tra popoli e nazioni e all’attuazione dei principi fondamentali della Costituzione, mediante attività volte alla realizzazione del bene comune. Il Servizio civile è occasione preziosa di arricchimento morale e crescita personale che impatta positivamente sulla collettività, contribuendo al consolidamento del senso civico, presupposto essenziale per la costruzione di una società più coesa ed equa. Nella Giornata nazionale del servizio civile universale, la Repubblica esprime gratitudine ai giovani che scelgono di mettere la loro opera a disposizione della comunità e apprezzamento per gli enti la cui attività rende possibile l’attuazione dei progetti».
Inoltre in occasione della Giornata nazionale del Servizio Civile del 15 dicembre, gli oltre 230 enti promotori della Campagna Quanto vale il futuro? Hanno inteso ribadire il valore fondamentale del Servizio Civile – nato dall’obiezione di coscienza al servizio militare – nella costruzione della pace attraverso interventi di trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella crescita personale e civica delle nuove generazioni attraverso il loro coinvolgimento in attività di servizio finalizzate all’inclusione, alla coesione sociale e alla difesa dei beni comuni.
Oggi più di 51.000 operatori volontari scelgono quotidianamente di impegnarsi per le proprie comunità, contribuendo a costruire un Paese migliore. È un’esperienza resa possibile da centinaia di enti che accompagnano i giovani in un percorso davvero unico: una scelta individuale che diventa cammino collettivo, fondato sui principi della Costituzione.
Il Servizio Civile rappresenta una risposta concreta a un diffuso bisogno di cura e di sicurezza intese come protezione delle persone, in particolare le più fragili, e come promozione dei diritti umani per tutti. Per questo la Campagna Quanto vale il futuro? persegue con determinazione gli obiettivi della stabilizzazione e dell’universalità di questo Istituto della Repubblica, un’esperienza che fa bene ai giovani e fa bene al Paese.
A fronte di un sistema in continua crescita – per numero di enti e per interesse dei giovani come dimostrano le oltre 135.000 candidature dell’ultimo bando – è essenziale ampliare l’offerta e la capillarità dei progetti nei territori. Il prossimo bando, previsto per l’inizio del 2026, senza ulteriori risorse rischia infatti di non garantire la continuità delle circa 60mila posizioni finanziate negli ultimi anni.
In vista della Legge di Bilancio 2026, la Campagna Quanto vale il futuro? propone un incremento di 100 milioni di euro rispetto alle risorse già stanziate, così da assicurare l’avvio di almeno 65.000 volontari, coerente con la forte domanda dei giovani e con la necessità di dare stabilità al sistema.
Nella foto la nuvola di parole di Delia Mangiapia


