Gli studenti del corso di Servizio Sociale seguiranno una lezione con dei docenti molto speciali
Inclusione è partecipazione. Inclusione è ascolto. Inclusione è realtà. Questo il tema della Giornata internazionale delle persone con disabilità che ricorre domani, 3 dicembre, e che come sempre sarà l’occasione per approfondire la riflessione su diritti, autonomia, possibilità. L’Associazione Italiana Persone Down di Campobasso promuoverà un’iniziativa dal forte valore simbolico e formativo, ospitando gli studenti del primo anno del nuovo corso di Laurea Magistrale in Servizio
Sociale e Politiche Sociali per il contrasto alle vulnerabilità dell’Università del Molise (già Servizio Sociale e Politiche Sociali). Ragazze e ragazzi, accompagnati dal professore Fabio Ferrucci, saranno protagonisti della prima lezione del ‘Laboratorio di disabilità e politiche per la vita indipendente’.
La scelta non è stata casuale da parte dell’associazione. «Iniziare il percorso formativo dentro un contesto associativo del territorio significa offrire agli studenti un contatto diretto con
la realtà delle persone con disabilità – ha spiegato la presidente Giovanna Grignoli -. Un valore aggiunto per futuri professionisti, chiamati a operare nei servizi sociali, che potranno confrontarsi con esperienze autentiche, modelli di autonomia e testimonianze dirette».
Le persone con sindrome di Down che frequentano ogni giorno e da anni l’AIPD, vestiranno i panni dei docenti, raccontando la propria vita, i propri percorsi di crescita, le aspirazioni legate al lavoro, alla casa, alle relazioni e alla partecipazione alla comunità.
«Gli studenti del corso di laurea magistrale – ha proseguito l’AIPD Campobasso – grazie a questa esperienza potranno acquisire elementi conoscitivi utili alla programmazione e al coordinamento delle politiche e degli interventi sociali nel nuovo scenario delineato dalla legge di riforma in materia di disabilità. Perciò, conoscere le esigenze, le aspettative e le aspirazioni dei protagonisti di queste politiche rappresenta un passaggio fondamentale.
Non un semplice “laboratorio” accademico, ma un’immersione concreta nella realtà del territorio: ascoltare le narrazioni di vita, comprendere i bisogni reali, osservare da vicino le pratiche quotidiane di inclusione e i percorsi di autodeterminazione».
Sarà quindi una giornata che dà pieno significato ai principi della nuova legge sul Progetto di vita, la cui sperimentazione in atto vede coinvolta anche la Regione Molise, mettendo al centro la voce delle persone con disabilità.
Così il 3 dicembre diventa non solo una ricorrenza da celebrare, ma un momento di crescita condivisa, dove Università, associazione e cittadini con disabilità costruiscono insieme una cultura nuova, fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla piena partecipazione.



