Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto che dispone anche molte novità
Buone notizie per il Terzo Settore: il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a due importanti provvedimenti in materia fiscale tra cui quello che interviene sul nuovo regime previsto dal primo gennaio 2026 per gli Enti del Terzo Settore, iscritti al RUNTS. Prorogato al 2036 l’attuale regime che esclude le associazioni dai soggetti che hanno l’obbligo di pagare l’IVA e tale norma rappresenta un sospiro di sollievo per le associazioni.
«Grazie anche all’importante lavoro svolto dai Ministri Abodi e Calderone, insieme al Viceministro Bellucci – il commento del viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo -, la norma approvata proroga al primo gennaio 2036, per ben 10 anni, l’attuale regime di esclusione IVA».
Ma il recente decreto introduce anche importanti novità per il non profit. Le disposizioni approvate toccano anche plusvalenze, regime forfettario, semplificazioni fiscali, terminologia giuridica e piena operatività del Codice del Terzo Settore. La norma rappresenta un passo ulteriore verso l’entrata in vigore del Titolo X del Codice del Terzo Settore, prevista dal 2026, che modificherà regimi fiscali, inquadramento delle attività e criteri commerciali/non commerciali.
Ecco punti chiave prioritari per gli ETS.
IVA, PROROGA AL 1° GENNAIO 2036 DEL REGIME DI ESCLUSIONE
Le associazioni continueranno a non dover pagare l’IVA. Il Consiglio dei ministri ha disposto la quinta proroga dopo quelle del 2022, 2024, 2025 e 2026, per trovare una soluzione organica compatibile con la normativa europea e con le caratteristiche del Terzo Settore italiano.
Per le OdV e le APS molisane questa proroga si traduce, concretamente in:
- continuità operativa senza aggravi amministrativi;
- nessun obbligo di fatturazione elettronica ai fini IVA;
- nessuna necessità di rivedere attività, contratti, progetti e convenzioni nel breve periodo.
REGIME FORFETTARIO: SOGLIA INNALZATA A 85MILA EURO
Il decreto conferma l’aumento della soglia di ricavi per accedere al regime forfettario da 65mila a 85mila euro, equiparando OdV e APS alle persone fisiche.
SEMPLIFICAZIONI FISCALI PER ODV E APS
Vengono introdotte semplificazioni negli adempimenti IVA, con un allineamento alle agevolazioni già previste per le associazioni sportive dilettantistiche. Per molte realtà molisane, soprattutto di piccole dimensioni, questo comporta un’ulteriore riduzione degli oneri amministrativi.
PLUSVALENZE SU BENI STRUMENTALI, SOSPENSIONI E NUOVE REGOLE
Il decreto interviene sulle plusvalenze generate dalla trasformazione di attività commerciali in attività non commerciali, in seguito all’applicazione dei nuovi criteri dell’art. 79 del Codice del Terzo Settore.
Il provvedimento prevede:
- possibilità di sospendere la tassazione delle plusvalenze se i beni passano a finalità civiche, solidaristiche o di utilità sociale;
- possibilità di rateizzare la tassazione della plusvalenza (se il bene è detenuto da almeno tre anni);
- obbligo di tassazione se i beni vengono usati per scopi diversi da quelli sociali. Questa novità interessa soprattutto gli enti che stanno riconvertendo attività, spazi o attrezzature verso finalità non commerciali.
ADDIO AL TERMINE “ONLUS”: AGGIORNAMENTO DELLA DENOMINAZIONE
Dal 2026, con la piena operatività del Codice del Terzo Settore, il termine Onlus viene definitivamente sostituito da Ente del Terzo Settore o, nei casi previsti, da Impresa Sociale.
Per le realtà ancora in fase di migrazione al RUNTS, questo implica:
- la necessità di aggiornare denominazione, atti e statuti;
- il passaggio formale nella corretta sezione del Registro.
Per gli ETS del Molise questo significa che il 2025 è un anno chiave per:
- monitorare la propria posizione nel RUNTS;
- aggiornare lo statuto se necessario;
- verificare la corretta classificazione delle attività di interesse generale;
- verificare i criteri di qualifica commerciale o non commerciale.
Le novità del decreto rappresentano un importante segnale di attenzione verso le associazioni che operano in Molise, spesso basate sul volontariato, su risorse limitate e sulla prossimità alle comunità locali.
In sintesi:
- la proroga IVA al 2036 offre stabilità e riduce il rischio di adempimenti gravosi
- l’innalzamento della soglia forfettaria e le semplificazioni fiscali alleggeriscono la gestione
amministrativa
- le norme sulle plusvalenze tutelano gli enti che stanno riconvertendo attività verso finalità
sociali.
- la scomparsa della denominazione Onlus completa il percorso di armonizzazione con il Codice del Terzo Settore.
Il CSV Molise continuerà a supportare le OdV, le APS e gli altri ETS del territorio nell’interpretazione e nell’applicazione delle nuove norme, assicurando accompagnamento e orientamento in vista delle scadenze del 2026 e delle future riforme.
Foto Finanza e Fisco


