Grazie all’associazione Sant’Antonio di Guglionesi, gli studenti hanno appreso le manovre di Blsd
Tutti possono salvare vite, intervenendo nel caso in cui si imbattano in una persona colta da malore. Praticando manovre come massaggio cardiaco, respirazione bocca a bocca e utilizzando il defibrillatore si può evitare una tragedia, Certo, servono sangue freddo e formazione e occorre sensibilizzare quante più persone possibile per divulgare la cultura del salvamento. Questa è anche la missione dell’organizzazione di volontariato Sant’Antonio di Guglionesi che recentemente è entrata nelle scuole con un progetto ad hoc.
Il progetto ha coinvolto nello specifico gli studenti dell’Istituto Comprensivo Ricciardi, in particolare le classi terze delle scuole medie dei plessi di Castelmauro e Palata. ‘A Scuola di Cuore’ il nome del progetto dell’associazione Sant’Antonio di Guglionesi, tenuto dalla Salvamento Academy con i propri docenti accreditati alla formazione dalla Regione Molise.
«Il progetto – spiegano dall’associazione -prevede iniziative mirate alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, nonché alla maggiore sensibilità e diffusione sul territorio della cultura del primo soccorso, coinvolgendo il mondo della scuola, dalle primarie alle superiori».
Tra gli obiettivi:
- a) Educazione e sensibilizzazione rivolta alla prevenzione e alla sicurezza
- b) Formazione dei giovani alle manovre di rianimazione cardiopolmonare per garantire soccorsi tempestivi a una vittima di arresto cardiaco, anche con l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico
- c) Riduzione della mortalità e dei rischi di danni permanenti dovuti ad una tardiva assistenza sanitaria
- d) Educazione e sensibilizzazione alla cultura del volontariato di Protezione Civile, che possa stimolare un coinvolgimento ed una responsabilizzazione dei giovani e di tutta la comunità.
Gli argomenti trattati nel corso delle lezioni sono stati quelli riguardanti gli apparati cardiocircolatorio, e respiratorio, la chiamata al numero di emergenza, la rianimazione cardiopolmonare, l’uso del defibrillatore e le manovre di disostruzione da corpo estraneo.
«Entusiasti i ragazzi che hanno potuto mettere in pratica gli insegnamenti teorici mediante l’utilizzo di simulatori e manichini ad alta efficienza tecnologica – hanno proseguito dall’associazione Sant’Antonio – raggiungendo eccellenti performance nell’esecuzione delle manovre. Ringraziamo la DS Tamara Viviana Isler per la fiducia accordataci, le docenti Franca Maisto e Angela Aristotile per aver collaborato alla creazione di questo breve ma intenso percorso didattico e i ragazzi perché il loro entusiasmo e la loro voglia di scoprire cose nuove ci spinge a continuare la nostra mission sulla diffusione della cultura del soccorso».







