Grande partecipazione all’evento sulla sicurezza stradale organizzato dall’associazione Salam col patrocinio del CSV Molise
Onorare la memoria delle vittime smuovendo una coscienza collettiva. Imprimere in maniera forte nell’animo delle persone il valore della vita, bene prezioso da preservare. Questi gli obiettivi della manifestazione organizzata a Termoli dall’associazione di promozione sociale Salam in occasione della Giornata Mondiale in Memoria delle Vittime della Strada, istituita dall’ONU, che si celebra la terza domenica di novembre. «Ricordare le vittime e i loro familiari non è solo un atto di solidarietà, ma la fonte primaria e ispiratrice dell’impegno di Salam», ha spiegato la presidente dell’associazione Hanen Gzaiel che ha coinvolto tutte le componenti della società, dalla scuola al volontariato, passando per autorità e Forze dell’Ordine, in una riflessione a tratti cruda e diretta.
L’incontro si è tenuto presso l’Istituto superiore Ettore Majorana, polo per formativo dei futuri tecnici e professionisti del territorio e alla presenza di decine di giovani è stato acceso il focus sulla sicurezza stradale.L’apertura è stata affidata a Mariamaddalena Chimisso, Dirigente scolastica,
che ha sottolineato l’importanza vitale di creare una rete solida tra istituzioni ed enti formativi, dopodiché Annibale Ciarniello, presidente del Consiglio Comunale di Termoli, ha portato i saluti del sindaco Nico Balice e di tutta l’amministrazione, sottolineando quanto la scuola rivesta un ruolo fondamentale anche nell’educazione civica. Ma è in capo alle amministrazioni il compito di pianificare campagne informative e preventive e per questo è stato preso ad esempio il progetto ‘Visione zero’, nato nel 1997 in Svezia, adottato poi da altri Paesi, che mira al raggiungimento di morti zero sulle strade. Per arrivare all’obiettivo è fondamentale intervenire anche sulle infrastrutture, su metodologie relative alla mobilità e alla viabilità che moderino il traffico e sulla sensibilizzazione diretta dei cittadini.
Il Sovrintendente della Polizia Stradale Luigi D’Alessandro e il Sostituto Commissario Antonio Cristinzio hanno stabilito un contatto con i ragazzi, spiegando quanto il loro lavoro non comporti solo la repressione dei reati e degli illeciti sulle strade o il rilevamento degli incidenti, ma si concentri proprio sulla prevenzione e la sensibilizzazione soprattutto rivolta ai giovani. Ad approfondire gli aspetti legali, in collegamento da remoto, è stato il presidente della Camera Penale di Larino Roberto D’Aloisio. L’avvocato ha spiegato i risvolti giuridici di un incidente o di una cattiva condotta alla guida, conseguenze che possono arrivare, per chi viene coinvolto, alle ipotesi di reato di omicidio stradale o lesioni gravi.
Toccante la testimonianza di Leonardo Di Guida, un genitore che ha perso la figlia, Carmen in un incidente stradale. Aveva solo 15 anni quando la sua vita è stata spezzata e lui, papà affranto ha trasformato un dolore cronico in impegno civile. La perdita, i giorni e i mesi che passano senza di lei, la richiesta di giustizia lunga tanti anni, in una vera e propria battaglia per la dignità delle vittime. Questo il racconto con cui Leonardo ha trasmesso ai ragazzi l’importante della vita. Successivamente Elda Della Fazia, Direttrice Formativa di Thor Sicurezza Stradale, tramite slide esplicative, ha illustrato agli studenti le dati e ricerche sulla percezione del pericolo e sui senti quando si è alla guida. «La dottoressa ha illustrato in modo scientifico le alterazioni che intercorrono dopo l’assunzione di alcol o droghe – ha ricordato la presidente Hanen Gzaiel -, chiarendo come ciò impatti sulla reazione del cervello e le drammatiche conseguenze che ne derivano».
Molto empatico l’intervento del presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro. Il numero uno del volontariato, avvicinandosi ai ragazzi, quindi lasciando la ‘cattedra’, ha focalizzato l’attenzione sul bisogno di sangue che gli ospedali avvertono in maniera costante. L’assenza di sangue spesso impedisce ai medici di intervenire tempestivamente, ma è su questo che opera il Terzo Settore, dando una grande mano al sistema sanitario pubblico. Attraverso la donazione di sangue, quindi con la sensibilizzazione delle persone a compiere un gesto piccolo ma dalle grandi conseguenze, si possono salvare sempre più vite. Il presidente Massaro ha concluso ribadendo che la sicurezza stradale è un tema che coniuga leggi e tecnologia ma che richiede una grande solidarietà.
A concludere la serie di interventi Francesco Di Pierro, Otorinolaringoiatra dell’ospedale Cardarelli di Campobasso. Il medico specialista ha elencato senza mezzi termini quali possono essere le conseguenze permanenti di un incidente stradale, mostrando con delle immagini i danni subiti dalle persone ferite e le difficoltà con cui convivono. La presidente dell’associazione Salam Hanen Gzaiel ha quindi ringraziato tutti i partecipanti e gli enti patrocinanti: il CSV Molise e l’Ufficio Europa Direct Molise della Provincia di Campobasso, guidato da Carmela Basile. La dirigente, Durante l’incontro con i ragazzi, ha focalizzato l’attenzione sul tema della sicurezza Risorgimento l’hanno cambiata con uno sguardo europeo.




