Il volontariato in tv: quattro donne esempio di altruismo su Teleregione

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Nella trasmissione Conto alla rovescia spazio alle associazioni del territorio grazie alla collaborazione col CSV Molise

È tornata puntuale su Teleregione Canale 17 la rubrica dedicata al volontariato inserita nel programma Conto alla Rovescia.
Grazie alla collaborazione tra il CSV Molise e la trasmissione curata e condotta da Pasquale Damiani, le associazioni del territorio regionale hanno la possibilità di farsi conoscere a un’ampia platea di spettatori. Ospiti della puntata che ha riaperto lo spazio nella nuova stagione Paola Mariano dell’associazione Le Cunciarie, Edwige Campoli referente di Amore senza frontiere, Maria Mastroiacovo, presidente dell’organizzazione di volontariato Cielo e Terra e Laura Venitelli, presidente della Casa diritti delle persone che ti stanno a cuore.

Dal teatro, agli aiuti per giovani e donne, passando per le missioni umanitarie in Africa e per l’assistenza alle persone diversamente abili, nel corso della puntata è stato fatto un excursus su quattro realtà, guidate da altrettante donne, che contribuiscono sensibilmente a dare un aiuto a persone fragili e a popolazioni in difficoltà per la fame e per l’assenza dei servizi.

A esordire è stata Paola Mariano, referente di ‘Le Cunciarie’, un’associazione che organizza spettacoli teatrali a scopo di beneficenza, e che ha l’obiettivo di tutelare e tramandare dialetto e tradizioni campobassane in particolare, ma in generale quelle molisane. «Tutto è nato da un’idea di Franco Baranello, mio marito, che ha compiuto un gesto di generosità, di impegno sociale con le sue attività, nel campo artistico. Le opere sono integralmente scritte da me in vernacolo. Abbiamo deciso di costituire l’organizzazione proprio perché c’è questo desiderio di dare agli altri: facciamo beneficenza divertendoci, a volte è faticoso ma è una fatica bellissima». Una delle ultime rappresentazioni portate in scena è Le due sore Zetelle, che l’associazione ha promosso insieme al Rotary Club nell’ambito del progetto Water Mission, un’iniziativa che mira a fornire soluzioni alla carenza idrica delle comunità in condizioni di particolari difficoltà in tutto il mondo. Un’altra bellissima opera portata sui palchi del territorio è la versione campobassana della guerra di Troia: ‘Tutta colpa di Nava Marola’. «C’è stato un grande lavoro di ricerca dei costumi e così abbiamo portato questa novità culturale che è piaciuta tantissimo. Il ricavato anche in questo caso è stato devoluto in beneficenza e con il Rotary poi si indirizzano i fondi».

Dal teatro come mezzo per sostenere progetti solidali ai progetti in Burundi dell’associazione Amore senza frontiere di Isernia. L’organizzazione mette in atto interventi umanitari e incentrati sull’assistenza sociosanitaria che mirano a migliorare la qualità della vita e a tutelare i diritti delle persone in uno dei Paesi più poveri dell’Africa. La referente Edwige Campoli, nel salotto di Teleregione, ha ricostruito il momento della nascita dell’associazione.
«Anni fa conobbi un sacerdote del Burundi – ha raccontato – e parlando con lui mi sono resa conto che forse il nostro aiuto avrebbe potuto aiutare persone che vivono in condizioni di estrema povertà. E così abbiamo previsto un sostegno a distanza con le adozioni di tanti bambin. Molti di loro sono riusciti a terminare gli studi, alcuni di loro frequentano l’Università, altri ancora hanno imparato a fare i falegnami, i meccanici e ora lavorano. Inoltre abbiamo ristrutturato una casa che era stata spazzata via dalle piogge torrenziali che caratterizzano il Burundi». Un altro dei progetti importanti di Amore senza frontiere prevede che ogni anno una squadra di medici e infermieri parta dal Molise alla volta di Ngozi, nella parte Nord, per effettuare interventi chirurgici nell’ospedale di Mivo, che si trova in periferia, e per formare il personale del posto.

«Questo ospedale molto grande è dedicato al Monsignor Giuseppe Marten che è il fondatore della congregazione delle suore Fatebene Maria – ha proseguito Edwige Campoli -. La superiora, che è madre generale, è la dirigente di questo ospedale ed è una mia carissima amica con la quale portiamo avanti tante iniziative. Ho guidato la delegazione in Burundi per ben cinque volte e l’ultima in ordine di tempo è datata luglio 2025».
L’associazione è riuscita a organizzare una missione con chirurghi e infermieri che con grande spirito di solidarietà

hanno intrapreso questa “avventura” effettuando interventi importanti e svolgendo corsi di formazione per il personale sanitario del posto.

Il conduttore ha quindi ricordato che l’appuntamento mensile con la rubrica televisiva, inserita nel programma Conto alla rovescia, viene reso possibile dalla sinergia tra l’emittente e il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro e grazie all’ausilio della direttrice Lorena Minotti che prima di ogni occasione svolge un monitoraggio tra le associazioni per raccogliere disponibilità e per proporre questa opportunità.

A illustrare l’attività della propria associazione è stata quindi Maria Mastroiacovo, insignita il 31 marzo del 2023 dal Capo dello Stato dell’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana per l’impegno nella inclusione sociale per disabili. Presidente dell’organizzazione di volontariato Cielo e Terra di Trivento, proprio in questo autunno ha dovuto lottare contro la chiusura del laboratorio che è il fiore all’occhiello di tutte le attività, a causa dei lavori previsti dall’Azienda sanitaria del Molise, proprietaria dei locali.

«Noi ci occupiamo dei ragazzi con disabilità in età adulta, che sono fuori dall’obbligo scolastico – ha spiegato Maria

Mastroiacovo -. L’esigenza è nata da noi familiari di persone con disabilità e così abbiamo aperto il Centro diurno per coinvolgere i ragazzi in attività che li impegnino. All’interno c’è un laboratorio di ceramica e i qui i ragazzi e realizzano tantissimi oggetti che sono l’orgoglio di tutti. Per il Natale 2024 abbiamo realizzato le palline di Natale per l’albero del Quirinale e il presidente Mattarella ha apprezzato tantissimo. Nella nostra sede è venuta a trovarmi la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli e questo è stato un’ulteriore soddisfazione per noi. Inoltre abbiamo svolto in passato attività di ippoterapia anche se purtroppo oggi non riusciamo più a organizzarla e per questo abbiamo puntato sull’arte e sui lavori manuali. Sul nostro territorio è difficile vivere la disabilità perché non ci sono i servizi e noi andiamo avanti con la volontà, l’amore, la forza, il coraggio, elementi che caratterizzano il volontariato. Andiamo spediti perché l’obiettivo da raggiungere è importante per questi ragazzi. L’altro aspetto molto importante che ho ritenuto sviluppare è l’integrazione, quella vera non solo una parola astratta».

A chiudere la rosa delle donne esempio di altruismo e volontariato Laura Venitelli, avvocato ed ex deputata della Repubblica che in piena pandemia da Covid-19 ha composto la squadra ‘La Casa dei Diritti delle persone che ti stanno a cuore’.

«L’idea è nata da un gruppo di amici, dislocati un po’ in tutta Italia, che volevano dare un sostegno agli altri – ha spiegato nel salotto di Teleregione -. Era il periodo del Covid e molte persone non riuscivano a reperire le mascherine, a contattare il medico e così siamo partiti con un numero verde quindi ci siamo resi conto che c’erano tante cose da fare e abbiamo promosso iniziative online, parlando di diritti, di situazioni di disagio». L’associazione ha poi siglato una convenzione con l’Ambito territoriale sociale di Larino, per svolgere un pronto intervento in maniera del tutto gratuita nei 14 comuni dell’Ambito. I volontari accompagnano le persone in difficoltà nell’ottenimento del buono alimentare, nell’acquisto di abiti, nel recarsi a svolgere visite mediche e anche nel caso in cui occorra la traduzione di un documento.

«Offriamo consulenze psicologiche, legali – ha spiegato Laura Venittelli, nel segno della coprogettazione tra il settore pubblico e il Terzo Settore e tutto questo poi lo abbiniamo a al numero verde, che era nato inizialmente: 800 661 501. Con questo servizio aiutiamo anche i ludopatici grazie all’ausilio di avvocati, psicologi, assistenti sociali, medici, personalità della società civile. Operiamo in rete con tante altre associazioni quindi quando abbiamo l’esigenza di altre professionalità sappiamo dove cercare e oltre al protocollo con l’Ambito di Larino siamo presenti in altre regioni».

La Casa dei diritti nata durante l’epoca Covid è diventata quindi un’associazione nazionale di cui Laura Venittelli è presidente a livello generale.

L’associazione è capofila di una rete antiviolenza che organizza attività di sensibilizzazione contro gli abusi sulle donne: incontri nelle scuole, formazione e prevenzione.

«Tra le fondatrici c’è la procuratrice della Repubblica di Larino e il 25 novembre ricorre il primo anno della rete – ha detto ancora Venittelli -. Con me operano le colleghe Valeria Cacchione e Giovanna Bisaccia, che lo scorso anno hanno tenuto un corso sull’affettività in due scuole di Santa Croce di Magliano e di Casacalenda. A Santa Croce abbiamo anche il presidio dove c’è una nostra volontaria che è presente grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale.

IL CENTRO RAGGIO DI LUCE

Nel corso del programma è stato affrontato il problema che sta vivendo l’associazione Cielo e Terra a causa del rinnovo previsto dalla Asrem dei locali concessi per il laboratorio di ceramica. Recentemente l’azienda ha rassicurato l’associazione ma la presidente Mastroiacovo ha esposto tutto il suo disagio, perché è ancora in cerca di una sede a Trivento.

«Siamo in una fase molto difficile perché purtroppo nel territorio non c’è disponibilità di locali adeguati alle esigenze di questi ragazzi – ha spiegato Maria Mastroiacovo -.Questa è l’ennesima difficoltà che incontriamo e nella circostanza ho colto con dolore un aspetto, ovvero che non siamo ancora pronti a guardare la disabilità nel modo giusto, nel modo corretto, perché se non si comprende nemmeno il luogo dove questi ragazzi devono stare, che deve essere adeguato, vuol dire che non siamo pronti ad affrontare questo problema».

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