Bandito l’Avviso con scadenza 10 novembre. Il CSV agevola i volontari nelle domande
Inizierà il prossimo 19 novembre e terminerà nel mese di gennaio 2026 il corso di formazione per diventare tutore dei minori stranieri non accompagnati. L’iniziativa è al centro dell’Avviso pubblico pubblicato sul bollettino Ufficiale della Regione Molise ed è stata promossa dalla Garante dei Diritti della Persona, l’avvocata Maria Spadafora.
Si tratta di una vera e propria missione, che prevede alla base i valori propri del volontariato ed è per questo che il CSV Molise invita le associazioni a diffondere tra le proprie file, quindi a informare i propri iscritti, circa la possibilità di aderire a questa iniziativa.
Il Centro di Servizio inoltre intende agevolare la presentazione delle domande da parte degli enti del Terzo Settore e dei singoli volontari e assicura un aiuto concreto nella compilazione stessa.
Il tutore volontario rappresenta legalmente i minori stranieri non accompagnati che approdano sul territorio italiano e privi delle figure adulte di riferimento o dei genitori. Come illustrano le Linee guida dell’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, il Tutore volontario: «Incarna una nuova idea di tutela legale, espressione di genitorialità sociale e di cittadinanza attiva: un tutore non solo per la rappresentanza giuridica della persona di minore età, ma un tutore attento, altresì, alla relazione con il tutelato, interprete dei suoi bisogni, dei suoi problemi».
Come spiega l’Avviso, il tutore dovrà assicurare al minore l’accesso ai diritti senza alcuna discriminazione, la promozione del suo benessere psicofisico, i percorsi di educazione e integrazione, verificando che si tenga conto delle sue capacità, inclinazioni naturali e aspirazioni, vigilando altresì sulle condizioni di accoglienza, sicurezza e protezione e amministrando l’eventuale patrimonio della persona di minore età.
«I principi ispiratori di questa figura – precisa la Garante Maria Spadafora -, richiamano quelli sanciti dalla Convenzione ONU sui diritti del fanciullo (infanzia e adolescenza) sottoscritta a New York nel 1989 e ratificata dallo Stato italiano in forza della L.176/1991, più in particolare, il principio del “prevalente interesse del minore” su cui si declinano i diritti riconosciuti allo stesso come soggetto vulnerabile».
I minori stranieri non accompagnati sono collocati nelle strutture di accoglienza o dalle famiglie affidatarie quindi la figura del tutore rappresenta il completamento della rete che comprende Prefettura, Questura, Tribunale e Procura per i Minorenni, Comuni, Asrem, Psicologi, Assistenti sociali, Scuola, Associazioni).
La gratuità connessa a questo impegno è l’elemento centrale di un grande gesto di solidarietà. La domanda va compilata secondo il modello allegato all’Avviso pubblico, possibilmente entro il 10 novembre 2025. L’Ufficio del Garante regionale provvederà a comunicare alle persone selezionate la data di inizio del corso, la durata, le modalità di svolgimento e gli argomenti.


