I 30 anni dell’AIPD Campobasso tra autonomia e innovazione

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Celebrazioni al Teatri Savoia con la ministra Alessandra Locatelli

 

di Valentina Ciarlante e Delia Mnagiapia

Grande festa a Campobasso per i 30 anni dell’AIPD, Associazione Italiana Persone Down. In occasione di questo importante anniversario, la presidente Giovanna Grignoli e tutti i volontari hanno organizzato una giornata di confronto sul tema della disabilità al Teatro Savoia, per riflettere sul lavoro svolto finora e sulle prospettive future.

La giornata è stata utile per ragionare sul Decreto Legislativo n. 62 del 3 maggio 2024 in materia di disabilità, che attua la riforma PNRR prescritta dalla legge n. 227 del 22 dicembre 2021. La norma delega il Governo a gestire questa materia, come inserito nella Missione ‘Inclusione e Coesione’, in particolare alla definizione della condizione di disabilità, alla valutazione di base, di accomodamento ragionevole, alla valutazione multidimensionale per elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato.

Ospite d‘onore dell’incontro di Campobasso la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli. Un ritorno per lei nel capoluogo del Molise, dopo che aveva lodato l’esperienza del Dopo di Noi attuato dall’associazione di Giovanna Grignoli. La ministra ha puntato sulla sinergia dei diversi attori presenti sul territorio (Enti del Terzo Settore, rappresentanti delle persone con disabilità, famiglie) affinché ci possa essere una reale attenzione al progetto di vita delle persone con disabilità.

«Trent’anni, e tanti altri ancora da spendere al fianco delle famiglie – ha affermato la ministra Locatelli -, perché ci sono persone molto motivate che hanno saputo costruire percorsi e risposte, condivise con le istituzioni o facendo rete con altri enti. Insomma, davvero tante battaglie. Devo dire che Il mondo è cambiato, ma c’è ancora tanto da fare. Ci sono stati sicuramente anche momenti difficili, in cui magari mi rendo conto che non sempre, anche un’associazione che nasce e si muove per il bene delle persone, viene riconosciuta, capita e incoraggiata. Oggi posso dire che puntiamo moltissimo sugli enti del Terzo Settore».

La ministra ha annunciato un bando sulla dimensione abitativa, ricreativa e lavorativa. Presenti all’appuntamento del Teatro Savoia il prefetto di Campobasso Michela Lattarulo, l’europarlamentare Aldo Patriciello, la vicepresidente del Consiglio regionale Stefania Passarelli, amministratori di Regione, Provincia e Comune di Campobasso, i vertici dell’Ufficio scolastico, il presidente nazionale Aipd Gianfranco Salbini, i rappresentanti delle altre organizzazioni territoriali. In platea tanti ragazzi e famiglie. Non poteva mancare il CSV Molise, da sempre accanto all’Aips nelle sue battaglie per i diritti: alle celebrazioni ha portato il suo contributo il consigliere del Direttivo Mario D’Apice.

Nel corso dell’evento illustrati i 30 anni di attività culminati con la creazione del Centro diurno, l’attivazione di laboratori e percorsi dedicati alla formazione e l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità, la ‘Casa del domani’ nata per offrire un’opportunità concreta alle famiglie che guardano con preoccupazione al futuro dei propri figli.

«Trent’anni sono stati tanti, tante conquiste -le parole della presidente dell’Aipd Campobasso Giovanna Grignoli -. Piano piano, un passo alla volta, però non ci fermiamo. Ho riflettuto su quello che avevamo 30 anni fa e mi sono resa conto che abbiamo fatto tantissime cose. Trent’anni fa sembra lontanissimo, ma sembra anche l’altro ieri. Noi avevamo persone che non erano mai uscite di casa. Oggi le persone le incontriamo al parco, al lavoro, in discoteca, in tutti i contesti della normalità. Abbiamo iniziato con i laboratori, i centri diurni. Qualche anno fa abbiamo aperto anche la casa del ‘Dopo di noi’, ma non deve essere solo la risposta alle famiglie che sono preoccupate per cosa accadrà. Deve essere un atto dovuto alle persone con disabilità, che devono scegliere loro dove vivere, con chi vivere Una giornata ricca di spunti e condivisione di idee».

 

Foto Le Tre Torri

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