Treni zero in Molise, la Consulta dei consumatori chiede una svolta

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L’organismo che comprende tutte le associazioni di categoria si è riunito per analizzare la situazione dopo lo sto ai convogli per da e per Roma e Napoli

 

Non bastavano corse soppresse e bus sostitutivi che a più riprese vengono previsti per garantire un servizio che scarseggia sempre più, ora arriva proprio lo stop ai treni. Fino al 19 gennaio saranno sospesi i convogli da e per Roma e Napoli per consentire i lavori sulla tratta Venafro-Roccaravindola. L’ennesimo disagio che pendolari e viaggiatori del Molise devono vivere sulla loro pelle, in una vicenda che parla sempre più di isolamento.

Il tema è stato al centro della riunione della Consulta del Consumo e dell’utenza, cui hanno preso parte Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Movimento consumatori. Unione nazionale dei consumatori. Dopo un confronto sulle tante e croniche problematiche del settore trasporti, sono state lanciate delle proposte che parlano soprattutto dell’attivazione di controlli serrati che possano evitare o quantomeno ridurre i danni

«Abbiamo ribadito l’apprezzamento per l’acquisto di dispositivi tecnici e i nuovi treni anche se questi, nelle accresciute difficoltà del sistema, rischiano di divenire sovrabbondanti – le parole di Filippo Poleggi, presidente del Movimento consumatori Campobasso. Abbiamo ribadito che attendiamo le proposte del Governo regionale in merito ai problemi del settore, riassunti della mozione approvata dal Consiglio Regionale all’ unanimità e che impegna il Presidente della Regione. Ma noi istituzionalmente, per mandato di legge, ci occupiamo anche della condizione quotidiana del cittadino utente e quindi della nuova, ulteriore tegola che Rete Ferroviaria ci ha fatto piovere sulla testa con la sospensione per lavori di miglioramento che certo non possono essere impediti. Un elemento positivo è che questa volta la Regione Molise, benché avvertita con poco margine di tempo, non è stata inerte perseguendo la riduzione del danno, concordando con RFI di svolgere il servizio con bus sostitutivi da Campobasso a Roma diretti senza scalo, evitando vari trasbordi, se fosse stata mantenuta l’organizzazione vigente treno-autobus. Apprezziamo l’intento di riduzione del danno ma ci sembra preferibile una soluzione bus fino a Cassino con trasbordo sul treno».

L’altro intervento preventivo richiesto dalla Consulta è quello di attivare quanto prevede l’articolo 461 della legge 24 dicembre 2007 che affida i controlli, con chiara volontà inequivocabile, ai cittadini attraverso le loro associazioni dei consumatori utenti.

Il presidente Poleggi, che nei mesi scorsi ha promosso il ‘Presidio per non morire’ con un cammino lungo e difficile per uscire dall’isolamento cui sembra essere condannato il Molise.
«Il Governatore – ha chiuso Poleggi -, nel contratto di servizio con Trenitalia, ha previsto l’istituzione dello strumento operativo ma noi gli abbiamo chiesto che sia non solo di consultazione ma di esercizio dell’attività di controllo, se non lo si fa quando il latte cade è inutile piangere».

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