L’appello forte del presidente del CSV Massaro: «Basta violenza a Gaza»

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Rilanciato il monito che primeggia anche sulla rivista del Centro di Servizio e che chiede uno ‘stop’ alle guerre

«Quello che sta succedendo a Gaza è insopportabile: dobbiamo dire tutti ‘basta’ alla strage di bambini e civili e ‘stop’ a tutte le guerre». È una presa di posizione chiara e netta quella del presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro rispetto all’escalation di violenza che sta affliggendo il popolo palestinese e in generale tutti i Paesi coinvolti in sanguinosi conflitti bellici, che ormai durano da anni.
Riprendendo il tema del periodico del CSV ‘Tutti i colori del dono, gli orizzonti del Terzo Settore’, che nell’ultimo numero pubblicato online qualche giorno fa titola proprio ‘Basta guerre’, il presidente Massaro ha inteso lanciare un messaggio forte alle istituzioni, recependo così anche il grido di dolore del mondo del volontariato. Del resto gli operatori non profit, con grande difficoltà, stanno cercando di far arrivare aiuti alla popolazione della Striscia, martoriata dalla fame oltre che dagli attacchi di fuoco.
«Non è più possibile assistere inermi a questo spargimento di sangue – ha dichiarato Massaro -a cotanta disumanità, all’uccisione di migliaia di bambini e alla negazione persino del cibo. La sollevazione generale e la presa di coscienza che sta dilagando sulle proporzioni di questo dramma umano devono indurre tutti noi, nel piccolo di ognuno, a compiere un gesto necessario a dire ‘basta’, a perorare la pace. Perché solo col dialogo e con la pace il Mondo può progredire. Da presidente della FIODS, con i miei tanti viaggi, nei Paesi svantaggiati dell’Africa ad esempio, ho cercato di unire, di lanciare un messaggio di solidarietà, quello che fanno tutti i volontari del Terzo Settore, sempre in campo per gli altri. Questi esempi vanno trasmessi, dal piccolo al grande, per evidenziare il valore della vita e per capire che con la guerra ci sono solo morte e distruzione. Questo non è accettabile».
D’impatto in questo senso è stato il gesto del cardinale Matteo Zuppi che alla vigilia di Ferragosto, dal rudere della chiesa di Casaglia, a Monte Sole di Marzabotto, incendiata dalle SS e intitolata all’Assunta, ha chiesto la pace leggendo i nomi di oltre 12mila bambini morti in Terra Santa. Sono stati pronunciati dal pulpito i nomi per esteso e le età dei bimbi uccisi dal 7 ottobre 2023 fino al 15 luglio: 469 pagine, 16 israeliani, 12.211 palestinesi. Un gesto simbolico, una maratona di preghiera, con momenti di commozione. «Per ricordare, per manifestare attenzione, da questo luogo di sofferenza e che da sempre, volutamente, è luogo di ricordo di tutte quante le vittime», ha detto Zuppi.
Intanto il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli in queste ore ha tratteggiato l’evoluzione di una guerra che parla di evacuazione, di deportazioni e di una sofferenza crescente.  «È arrivato un ordine di evacuazione di tutto il quartiere – ha dichiarato alla stampa -. E hanno detto che cominciano a distribuire tende. Uno può pensare che è una bella notizia, ‘che bello!’, ma questo è in ordine all’evacuazione di tutta la città di Gaza, ma dove possono trovare spazio tutti gli abitanti” della Striscia, “due milioni e trecentomila persone». E sono tante le persone che stanno andando via da Gaza City, dove alcuni quartieri hanno ricevuto l’ordine di evacuazione mentre milioni di israeliani sono scesi in piazza per dire basta alle operazioni militari nella Striscia e la liberazione degli ostaggi di Hamas.
Il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro continuerà a rilanciare l’appello alla pace in ogni circostanza, a dire ‘basta’ alla strage di civili e di bambini che si sta consumando in  Medioriente e che cali definitivamente il sipario sui tanti scenari di guerra tristemente attivi in questo momento.

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