Il CSV Molise in lutto per Papa Francesco

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La perdita del Santo Padre colpisce il mondo del volontariato

Una tristezza pervade il Mondo dopo la scomparsa di Papa Francesco, uomo e sacerdote che ha guidato la Chiesa in maniera sincera e innovativa, un vero “pastore”, senza alcuna barriera, che fino al suo ultimo momento ha mostrato generosità e amore verso gli altri, impartendo la benedizione a una piazza gremita nel giorno di Pasqua.  La perdita di Papa Francesco, portatore di pace e da sempre vicino a migranti, invisibili e poveri, lascia un vuoto incolmabile anche nell’animo dei volontari. La malattia di recente non gli aveva consentito di partecipare al giubileo del volontariato indetto il 9 marzo scorso, in questo anno Santo dedicato alla speranza, ma non ho mai fatto mancare la sua vicinanza al Terzo Settore. In quell’occasione anche a distanza, davanti a 30mila volontari, puntò l’attenzione sul valore delle cause che perseguono le organizzazioni non profit.
Il CSV Molise prossimamente avrebbe dovuto partecipare all’udienza col Pontefice in sala Nervi, appuntamento già programmato qualche anno fa rinviato a causa dell’esplosione della pandemia da Covid19. Un incontro, quello tra tanti operatori del non profit del Molise e il Santo Padre cui il Centro di servizio stava lavorando da tempo per stringere ulteriormente quel rapporto ideale che Francesco aveva creato con fedeli e persone di ogni credo religioso.
«Una fonte d’ispirazione per tutti noi – le parole di Gian Franco Massaro, presidente del CSV Molise -. Il suo modo dolce e diretto nel lanciare messaggi su tematiche quali la guerra, la povertà, i diritti degli ultimi, l’accoglienza verso le persone con disabilità, i detenuti e i fragili ha rafforzato in noi la vocazione di volontari che ci muove in ogni giornata. In molteplici occasioni Papa Francesco ha rivolto parole di apprezzamento alle associazioni di volontariato, evidenziando quanto il lavoro sul campo, rappresenti un grande supporto per l’umanità e anche questa sua attestazione, questa sorta di sigillo ha dato ulteriore vigore all’azione del Terzo Settore. Ci ha lasciato nell’anno Santo della Speranza, nel lunedì dell’Angelo, dopo aver regalato ancora un po’ di sé al mondo, con quell’altruismo che caratterizza proprio i volontari. E lui lo era, era un pastore ma anche un operatore in prima linea e il suo esempio, non solo ci donerà speranza, ma ci spingerà ancora di più a lottare per l’equità e per l’uguaglianza, oltre che per sostenere chi non ce la fa, in modo da dare il nostro contributo a fare in modo che nessuno resti indietro. Come ci ha insegnato Papa Francesco».
Il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro a nome del Consiglio direttivo, dello staff e di tutte le associazioni socie esprime profonda tristezza e cordoglio per la perdita del Pontefice.

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