Fondo di Beneficenza di Intesa San Paolo: al via le richieste

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Gli enti del Terzo Settore potranno presentare le domande entro la fine dell’anno. Focus su welfare sanitario, Mezzogiorno e accoglienza

 

Il Gruppo Intesa San Paolo prosegue la propria opera di supporto al non profit, aumenta il plafond del Fondo di Beneficenza e pubblica le linee guida per associazioni, cooperative, fondazioni.

Fino al 31 dicembre 2025 è possibile richiedere un contributo seguendo le indicazioni specifiche riguardano obiettivi in ambiti quali: sanità, cultura, inclusione sociale, disabilità, anziani, ricerca, sport, Mezzogiorno, accoglienza migranti, Cooperazione allo sviluppo.
Il documento fissa appunto i criteri di distribuzione del Fondo per i prossimi due anni, con uno focus specifico sul welfare sanitario e sulle potenzialità del Centro Sud Italia. Quest’anno il Fondo di Beneficenza di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza della Banca, potrà distribuire a enti del Terzo Settore sono aumentate a 24,5 milioni di euro. Dal 2016 il Fondo di Beneficenza ha erogato 130 milioni di euro a 7.700 progetti interessando persone e famiglie in difficoltà, giovani, donne, per colmare il divario educativo e digitale, contrastare la povertà e fornire una risposta concreta alle crescenti disuguaglianze.

SOGGETTI AMMESSI
Le richieste devono essere presentate da Enti: senza finalità di lucro, con sede in Italia, registrati almeno in un registro pubblico (es. Registro Unico del Terzo Settore, Albo delle società Cooperative, Elenco delle Organizzazioni della Società Civile, ecc.); costituiti e operativi da almeno due anni all’atto della presentazione della domanda e che abbiano a disposizione almeno due bilanci o rendiconti di esercizio; nei progetti internazionali, con doppia sede (Italia e paese di realizzazione), oppure con un partner operativo nel paese estero in cui avrà luogo il progetto.

Ambiti di intervento/attività finanziabili:

AREA NAZIONALE SOCIALE
Per il biennio 2025-2026, il Fondo di Beneficenza continua a sostenere progetti di natura sociale generale, riservando una quota significativa delle proprie risorse (pari a circa il 25%) per il sostegno a progetti rientranti nelle tematiche specifiche dei 3 focus:

-Welfare sanitario di prossimità: migliorare l’accesso ai servizi sociosanitari per anziani e persone fragili, supportando le famiglie e potenziando punti sanitari complementari al SSN. I beneficiari includono persone con disabilità, malati cronici, non autosufficienti, senza dimora e anziani fragili, con focus sulle fasce deboli. I servizi supportati devono essere gratuiti.

-Valorizzazione delle potenzialità dell’Italia meridionale e insulare: gli ambiti di intervento sono contrasto alla dispersione scolastica, sviluppo delle aree interne e sostegno all’imprenditoria giovanile. Si punta al coinvolgimento attivo delle persone e delle comunità locali e si offre supporto a progetti di Enti del Terzo Settore rivolti a soggetti fragili, soprattutto giovani e residenti delle aree interne, privilegiando innovazione sociale, partecipazione e sostenibilità ambientale.

Inclusione sociale di migranti e rifugiati: gli ambiti di intervento sono accoglienza e inclusione, istruzione e formazione e inserimento lavorativo. Tra i requisiti qualificanti delle proposte: partenariato con associazioni specifiche di migranti; prese in carico di lungo termine e con follow up anche a conclusione del progetto individuale; occasioni di confronto tra gli Enti già impegnati in questi ambiti.

IL GRUPPO SEGNALA CHE:
-Sport dilettantistico inclusivo: può essere sostenuto solo a livello di Liberalità territoriali (non sono, quindi, ammesse richieste superiori a € 5.000) per sostenere progetti nei quali lo sport è utilizzato per favorire l’inclusione sociale di soggetti fragili e non per attività sportive genericamente rivolte al benessere fisico di bambini e adulti.
-Progetti culturali: possono essere sostenuti solo se hanno espliciti risvolti sociali e prevedono un coinvolgimento diretto di beneficiari fragili.
I progetti sociali realizzati da Enti religiosi rientrano nell’Area Sociale. I progetti di sensibilizzazione sono sostenibili solo se riferiti a violenza di genere; educazione all’affettività, volta in particolare ad abbattere gli stereotipi di genere; educazione civica (inclusa l’educazione ambientale).

AREA NAZIONALE RICERCA
L’intervento del Fondo intende porre l’attenzione su tutti quei progetti di ricerca medica che hanno come fine il miglioramento della vita degli individui (es. lotta alle malattie). Una quota circoscritta delle risorse verrà destinata alla ricerca sociale, che approfondisca fenomenologie di disagio sociale o bisogni dei soggetti fragili. L’Area Ricerca è sostenuta esclusivamente con Liberalità centrali (richieste superiori a 5.000 euro).

AREA INTERNAZIONALE SOCIALE
Potranno essere sostenuti anche progetti in ambito internazionale afferenti l’Area Sociale, esclusivamente con Liberalità centrali e dando priorità a progetti di medio-grandi dimensioni.
I progetti sostenuti hanno solitamente la durata di un anno. Il limite massimo di sostegno al medesimo intervento è di tre anni consecutivi.
Nel 2024 la dotazione è stata di 23 milioni di euro.

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO
Le erogazioni liberali si distinguono, sulla base del contributo richiesto, in:

  • liberalità centrali: di importo superiore a euro 5.000 fino a un massimo di euro 500.000, sono destinate al sostegno di progetti di rilievo, con un impatto di significativo valore sociale e sono gestite dalla Segreteria Tecnica di Presidenza;
  • liberalità territoriali: di importo massimo pari a euro 5.000 sono indirizzate al sostegno di progetti di diretto impatto locale e a iniziative orientate a promuovere la condivisione di progetti di solidarietà internazionale; esse sono gestite e autorizzate, in modo decentrato, dalla Divisione Banca dei Territori attraverso le Direzioni Regionali.

MODALITÀ E PROCEDURE PER LA PRESENTAZIONE
Le richieste possono essere presentate lungo tutto il corso dell’anno.

I soggetti interessati sono tuttavia invitati a presentare la domanda quanto prima possibile e preferibilmente entro e non oltre i primi giorni di settembre dell’anno di riferimento per consentire un adeguato tempo per le valutazioni e le eventuali istruttorie utilizzando il sistema online dedicato accessibile a partire da questa pagina: Come richiedere un contributo.

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