Nella Giornata nazionale delle persone con sindrome di Down un monito su ciò che manca

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Nella campagna nazionale dell’AIPD la testimonianza della campobassana Roberta Zurlo

Ricorre oggi la Giornata internazionale delle persone con sindrome di Down. Venne istituita nel 2007 dall’Onu per sensibilizzare la collettività su quanto ogni persona possa lottare e ottenere un’autonomia, sentendosi parte di un gruppo.
L’AIPD, Associazione italiana persone down, per la campagna di quest’anno ha dato la parola direttamente alle persone e loro hanno toccato tanti punti essenziali della vita quotidiana. Hanno parlato dei servizi che mancano, delle discriminazioni che subiscono ma anche dell’amore che danno e che ricevono. Come quello che ogni giorno attornia Roberta Zurlo, 26enne che vive in provincia di Campobasso e che con l’AIPD Casanostra, presieduta da Giovanna Grignoli, ha conquistato tanti traguardi. Quello che la fa arrabbiare è non riuscire a spostarsi autonomamente con i trasporti pubblici. Ed è questo quindi il supporto che chiede allo Stato.

Emanuele Campoli invece ha 20 anni e vive in provincia di Latina. A scuola non c’è un insegnante che lo segue con continuità ed è questo quindi il supporto che chiede.

Gianni Boccongelli vive a Brindisi e inizia ad avere qualche capello grigio, sarà per questo che non ha rivelato la sua età. Vorrebbe una sanità più efficiente e impegno per accorciare le liste d’attesa.

Sergio vive a Napoli e ha 38 anni. È bravo a ballare, ma non ha ancora un lavoro ed è proprio questo che chiede allo Stato: “Lavoro per tutti”.

Loro sono solo alcuni dei protagonisti della campagna di comunicazione che l’AIPD ha diffuso in occasione della Giornata Mondiale delle persone con sindrome di Down.

«La nostra associazione è da sempre convinta che il protagonismo delle persone con sindrome di Down sia necessario e fondamentale per costruire un mondo migliore per loro e per tutti – si legge nella nota dell’AIPD -. In questa occasione quindi, in cui la comunità internazionale accende i riflettori sui supporti di cui le persone con sindrome di Down hanno bisogno, non potevamo non dare a loro la parola. Non è più tempo di parlare al posto loro e di fare progetti senza farci guidare dalle loro indicazioni: la partecipazione e il protagonismo devono essere principi irrinunciabili e denominatori comuni di ogni nostra azione e campagna. Dietro ogni richiesta c’è una persona, dietro ogni appello c’è una vita».

Tutti i supporti richiesti e necessari hanno un obiettivo condiviso: l‘autonomia e la vita indipendente, che per AIPD è il traguardo principale verso cui tendere.

“Siamo consapevoli che non tutte le persone con sindrome di Down sono in grado di vivere da sole – spiegano ancora dall’AIPD -. Per loro e per le loro famiglie sono necessari supporti che possano assicurare la migliore qualità della vita, oggi e domani. Al tempo stesso, però, siamo consapevoli che tante persone con sindrome di Down potrebbero conquistare la vita indipendente: devono però essere accompagnate e incoraggiate. Ed è quello che cerchiamo di fare ogni giorno».

QUI IL VIDEO DELLA CAMPAGNA

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