Il presidente del Centro di servizio si è confrontato con la consigliera al Sociale Passarelli ottenendo un impegno formale
Una legge strutturale e non transitoria che riconosca formalmente il CSV Molise quale organismo di riferimento del Terzo Settore e anello di congiunzione tra la massima istituzione territoriale e associazioni, organizzazioni e Fondazioni. È il tema posto all’attenzione della Regione Molise dal presidente del Centro di servizio per il volontariato Gian Franco Massaro nel corso di un proficuo e sereno confronto avuto con la vicepresidente del Consiglio regionale, delegata alle Politiche Sociali Stefania Passarelli. L’occasione si è creata negli studi di Teleregione Canale 17, in occasione della puntata di ‘Conto alla Rovescia’ dedicata all’approfondimento sul volontariato e sulla Riforma del Terzo Settore. Nel salotto di Pasquale Damiani, il presidente Massaro ha tracciato un quadro della situazione attuale del mondo non profit, comparto variegato e in crescita. Sono 900 gli enti iscritti al RUNTS, il Registro Unico nazionale del Terzo Settore che rappresenta una delle novità della Riforma.
Com’è noto il CSV non può essere beneficiario di risorse statali, stante l’espresso divieto contenuto nell’articolo 62, comma 12, del codice del Terzo Settore, per questo la proposta di Massaro verte sull’assegnazione di un contributo, che sarà destinato agli utenti del Centro, quindi gli stessi enti del Terzo Settore.
Una legge strutturale del genere, peraltro, è già una realtà in Emilia Romagna e Valle D’Aosta e la regione Marche è in procinto di vararla.
«Si tratta di prevedere un contributo fisso, annuale e ci auguriamo che anche la Regione Molise voglia recepire questa istanza – spiega Massaro -. Sia chiaro che tale richiesta non andrebbe a vantaggio del CSV, ma degli Enti del Terzo Settore (ETS) che noi già supportiamo gratuitamente».
Nel corso della trasmissione Massaro, a tal proposito, ha rivolto una domanda alla consigliera Passarelli: «Come può il Centro di Sevizio per il Volontariato riuscire a fornire gratuitamente assistenza, formazione, progetti a un così grande numero di associazioni, che si sono moltiplicate in modo esponenziale negli ultimi anni, con il solo sostegno economico della Fondazione SanPaolo e senza ricevere alcun finanziamento dalla Regione Molise?». Non una provocazione quella di Massaro, ma un appello che è finalizzato ad aprire un dialogo e la consigliera al Sociale non si è sottratta, anzi ha garantito che si attiverà per fare in modo che la Regione Molise stanzi fondi riservati al CSV Molise, affinché possa continuare la sua missione di sostegno e di assistenza nei confronti di tutti gli ETS che operano sul territorio con un piccolo sostegno.
Il presidente Massaro aveva avuto un primo confronto col presidente del Consiglio regionale Quintino Pallante e con la stessa Passarelli il 12 ottobre 2024, in occasione dell’annuale festa del volontariato organizzata a Pozzilli dal CSV Molise, dopodiché la consigliera coinvolse il CSV nel summit, a Palazzo Vitale, teso a raccogliere feedback per redigere il piano sociale.
Nel corso del programma di Teleregione Massaro ha ricordato l’attività che il CSV svolge in favore delle associazioni: formazione, consulenze su bandi progetti e bilanci, comunicazione, e ha puntato poi l’attenzione su come la stessa Riforma abbia conferito ai Centri di servizio un ruolo di partner con le istituzioni, soprattutto in materia di co-programmazione e co-progettazione.
«La riforma – ha argomentato Massaro – è una sorta di rivoluzione culturale, in quanto ha dato unitarietà e sistematicità ad un mondo, quello del volontariato, appunto, in passato molto frammentato e confuso».
Oltre ad aver istituito il RUNTS, garanzia di trasparenza, la Riforma ha anche stabilito che tutti gli Enti del Terzo Settore e non solo le Organizzazioni di volontariato (ODV) possono accedere ai fondi del 5X1000.
Molto importante per gli ETS è stata l’istituzione, in seno al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, della Fondazione Italia Sociale, utile a sostenere lo sviluppo di interventi innovativi da parte di enti del Terzo Settore.
Dopo aver sottolineato che il volontariato è riuscito a coinvolgere tanti giovani, col Servizio civile universale, con le donazioni di sangue, con le giornate dedicate all’ambiente, con i laboratori per le persone con disabilità, e molto altro, dando loro una nuova prospettiva di lavoro e di vita, il presidente Massaro ha donato alla consigliera Passarelli il suo libro sui 12 anni trascorsi alla guida della FIODS, la Federazione internazionale delle organizzazioni di sangue. Un percorso fatto di tante conquiste, viaggi e protocolli che hanno concentrato gran parte dell’attività nell’aiuto ai Paesi del Terzo Mondo a compiere un passo in più verso l’autosufficienza di sangue.


