Successo per l’iniziativa organizzata da Ambiente Basso Molise a Montenero di Bisaccia
Guardare in silenzio rimanendo conquistati da movimenti delle diverse specie di uccelli che popolano la zona. Emozionarsi nell’apprezzare l’immensità e il valore del paesaggio e della natura. Questo ciò che ha vissuto il gruppo di persone guidate dai volontari dell’associazione Ambiente Basso Molise tra le cosiddette zone umide di
Montenero di Bisaccia. Volatili stanziali e migratori, per un totale di oltre 150 esemplari, sono stati avvistati nel corso dell’escursione, tra questi i gabbiani, tra cui il beccapesci, il reale, il comune, poi i cormorani, ancora i piovanelli
tridattili, i fratini, l’invisibile usignolo di fiume il cui canto ha attirato l’attenzione dei presenti, e un buon numero di ballerine bianche.
La spiaggia di Montenero di Bisaccia conserva un prezioso ecosistema che si estende dalla foce del fiume Trigno fino all’area che circonda il ponte autostradale e rappresenta l’ultimo baluardo naturale o semi-naturale di un habitat cruciale per molte specie di uccelli alcuni dei quali rari e protetti.
«Il canneto presente in tutta la zona rappresenta un habitat vitale per numerose specie nidificanti – ha spiegato Luigi
Lucchese, presidente di Ambiente Basso Molise -, come l’usignolo di fiume, la folaga, la cannaiola, la gallinella d’acqua e il tuffetto, mentre la vegetazione ripariale adiacente ospita specie di rilevanza conservazionistica come il tarabusino, il porciglione e il martin pescatore. L’area si conferma inoltre una fondamentale tappa di transito e svernamento per molte specie protette come aironi cenerini, aironi bianchi maggiori, spatole, cavalieri d’Italia, falchi di palude, beccaccini e molte altre specie tra cui il germano reale».
Il presidente Lucchese ha poi posto l’accento sul rischio che questa zona umida, nonostante l’alto valore ecologico, corra a causa di incivili che continuano a renderla preda di inquinamento, gettando rifiuti di ogni genere.
«Un sito SIC di importanza vitale per molte specie di migratori e non solo – ha concluso il presidente di Ambiente Basso Molise -, che purtroppo, con il passare degli anni, è stato completamente abbandonato e ormai fortemente compromesso da rifiuti di ogni genere:
frigoriferi, materassi (ne abbiamo contato oltre 10), pneumatici di auto, vetri, legno, poltrone, divani,
plastica, cartoni, sfalci, e soprattutto rifiuti edili di ogni specie».


