Il CSV Molise fornisce consulenze con prenotazioni entro il 28 febbraio
Entro il 17 marzo, poiché il giorno 16, scadenza ordinaria, cade di domenica, i sostituti di imposta devono inviare la Certificazione Unica 2025 (CU).
L’Agenzia delle Entrate spiega che per il periodo d’imposta 2024 i sostituti d’imposta utilizzano la CU per attestare i redditi di lavoro dipendente e assimilati, i redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi nonché i corrispettivi derivanti dai contratti di locazioni brevi. Va rilasciata al percettore delle somme, utilizzando il modello “sintetico” ed entro quella stessa data deve essere effettuata, in via telematica, la trasmissione all’Agenzia delle Entrate, utilizzando il modello “ordinario”.
«La trasmissione telematica – spiegano ancora dall’Agenzia delle entrate – delle certificazioni contenenti esclusivamente redditi che derivano da prestazioni di lavoro autonomo rientranti nell’esercizio di arte o professione abituale deve avvenire entro il 31 marzo 2025. Invece, la trasmissione telematica delle certificazioni uniche contenenti esclusivamente redditi esenti o non dichiarabili mediante la dichiarazione dei redditi precompilata, può avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta, ossia entro il 31 ottobre 2025».
Con il Provvedimento 15 gennaio 2025, n. 9454, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello, con struttura invariata ma nuovi spazi per gli interventi che hanno caratterizzato il periodo d’imposta 2024.
Qui CU 2025: modello e istruzioni
Il CSV Molise fornisce consulenze ed è necessario prenotarsi, telefonando nelle sedi di Campobasso, Isernia e Termoli entro il 28 febbraio.
Una novità di quest’anno dovuta alla riforma fiscale (Legge n 111/2023) riguarda i regimi forfettari, esclusi dall’obbligo di CU, in particolare a seguito della entrata in vigore del Decreto Semplificazione adempimenti tributari .
Per i forfettari quindi l’ultima CU inviata è quella relativa ai compensi corrisposti nel 2023, mentre per quelli erogati ai forfettari nell’anno di imposta 2024 non è più dovuto l’invio all’Agenzia delle Entrate.


