Intelligenza artificiale, una sfida anche per la donazione di sangue

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La riflessione del presidente del CSV Massaro sull’impatto di questo strumento

«L’intelligenza artificiale non è l’inizio della fine. Può essere un supporto. Dobbiamo utilizzarla senza farci utilizzare da lei». Così la ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, intervenendo nel convegno ‘Le sfide dell’IA – La protezione dei dati nell’era del cambiamento’, organizzato alla Camera dei Deputati dal Garante Privacy in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali. La riflessione è aperta e parla sempre più di una regolamentazione di questo importante strumento anche in merito al suo uso a scopo ‘sociale. Su questo si è soffermato nella sua riflessione il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro. Il numero uno del Centro di servizio apre il dibattito in merito all’utilizzo dell’AI per la donazione di sangue.

«L’utilizzo della Intelligenza Artificiale (AI) nel mercato delle donazioni di sangue potrebbe rappresentare un passo importante per garantire una disponibilità costante di sangue di alta qualità – ha scritto nel Punto pubblicato da Primo Piano Molise -. L’AI potrebbe essere utilizzata per raccogliere e analizzare dati sulle donazioni di sangue, tra cui la quantità e la qualità del sangue, le proprietà immunologiche e la frequenza delle donazioni. Inoltre, l’Intelligenza Artificiale potrebbe aiutare a prevedere la domanda futura di sangue, riducendone così il rischio di indisponibilità».

Nella regione spagnola della Catalogna Massaro rivela che esiste un progetto pilota dal 2020 con l’AI diventata uno strumento strategico e chiave per migliorare le campagne di donazione di sangue e plasma.

«Le informazioni accumulate in 20 anni di donazioni di sangue costituiscono una straordinaria fonte di conoscenza che, oggi con le nuove tecnologie può essere elaborata, analizzata ed estratta. Il nuovo algoritmo è riuscito a distinguere i donatori che probabilmente avrebbero detto no alla chiamata e quelli che avrebbero detto sì. Può essere utilizzato – spiega ancora Massaro  -, ad esempio, per riconoscere i modelli di comportamento dei donatori, prevedere quali campagne potrebbero funzionare meglio, sapere cosa spinge un donatore a smettere di farlo. Ad esempio, l’AI può essere utilizzata per identificare potenziali donatori di sangue tramite l’analisi di dati demografici, anagrafici e di comportamento di donazione. Questi dati possono essere utilizzati per creare modelli predittivi che aiutino a individuare chi potrebbe essere un donatore idoneo. Inoltre, essa può essere d’aiuto per pianificare e organizzare le campagne di donazione, utilizzando algoritmi di ottimizzazione per determinare il momento e il luogo ideale per le donazioni. Ciò può aiutare a massimizzare la partecipazione e il numero di donazioni».

La tecnologia AI può anche essere utilizzata per gestire e tracciare le scorte di sangue in modo più efficiente, riducendo il rischio di scorte insufficienti o eccessive.

«Si possono analizzare i dati storici sulle donazioni di sangue – conclude il presidente del CSV -, i tassi di utilizzo e le tendenze di consumo per prevedere la domanda futura di sangue e ottimizzare la distribuzione delle scorte in modo da garantire che siano sempre disponibili. Infine, l’AI può analizzare i dati sui pazienti e sulle trasfusioni per identificare eventuali problemi di sicurezza o qualità e migliorare i protocolli di trasfusione di sangue».

 

Questo lo schema redatto dal presidente del CSV

  1. Previsione della domanda di sangue:

L’intelligenza artificiale può analizzare modelli storici e dati demografici per prevedere la domanda futura di sangue e dei suoi componenti, aiutando i Centri Trasfusionali a gestire meglio le proprie scorte e a ridurre gli sprechi.

  1. Ottimizzazione della catena di fornitura:

Utilizzando algoritmi di apprendimento automatico, i Centri Trasfusionali, possono ottimizzare la logistica della raccolta, conservazione e distribuzione del sangue, garantendo che i prodotti sanguigni raggiungano gli ospedali al momento giusto.

  1. Analisi dei dati dei donatori:

L’intelligenza artificiale può elaborare grandi volumi di dati dei donatori per identificare modelli e tendenze, semplificando l’identificazione dei donatori frequenti e potenziali e la personalizzazione delle campagne di donazione.

  1. Rilevamento anomalie:

I sistemi di intelligenza artificiale possono analizzare dati clinici e di laboratorio per rilevare anomalie o irregolarità nei campioni di sangue, migliorando la sicurezza delle trasfusioni.

  1. Automazione dei processi di aferesi:

L’intelligenza artificiale può ottimizzare i processi di aferesi, garantendo una raccolta efficiente e sicura di specifici componenti del sangue, come piastrine e plasma.

  1. Assistenza nella compatibilità del sangue:

Algoritmi avanzati possono aiutare gli operatori sanitari a determinare la compatibilità del sangue in modo più accurato, riducendo il rischio di reazioni avverse nei pazienti.

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