La piccola regione è tra quelle che non si sono adeguate alla riforma, operatori del non profit inascoltati
Inascoltati e non considerati. Questo lo stato d’animo degli operatori del non profit in Molise considerando che la Regione ancora non adegua il proprio regime per il pagamento dell’Irap alla specifica normativa inserita nella Riforma del Terzo Settore. Il Molise, infatti, figura tra quelle regioni che non si sono adeguate all’articolo 82 comma 8 del Codice del Terzo Settore, cioè alla norma che prevede per Regioni e le Provincie autonome di poter disporre nei confronti degli Ets, comprese le cooperative sociali ed escluse le imprese sociali costituite in forma di società, la riduzione o l’esenzione Irap. Non sono in Molise le associazioni non esenti, ma pagano una quota superiore a quella che viene onorata dalle imprese e soprattutto con una tariffa molto elevata a livello nazionale. Come noto l’entità dell’Imposta regionale sulle attività produttive è a discrezione delle Regioni e non solo, ci sono altre imposte come Tari e Imu per cui gli enti non profit potrebbero godere di agevolazioni, eppure anche i Comuni non si sono messi in linea.
Tutto ciò mentre i fondi per la programmazione triennale 2022-2024 destinati proprio al Terzo Settore non sono stati ancora stanziati.
In questo articolo pubblicato da Cantiere Terzo Settore i dettagli di una situazione paradossale


