Ora è ufficiale: niente Iva per il Terzo Settore ancora per un anno

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Il Governo, col Decreto Milleproroghe, ha spostato il termine al 10 gennaio 2026

La notizia adesso è certa, attraverso il decreto Milleproroghe il Governo ha spostato di un anno l’entrata in vigore del nuovo regime di Iva per il Terzo Settore. Lo spiega chiaramente una nota dell’Esecutivo: «Si proroga al 10 gennaio 2026 il termine a decorrere dal quale trova applicazione il nuovo regime di esenzione Iva per le operazioni realizzate dagli enti associativi di cui all’articolo 5, comma 15 -quater del decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146». Il provvedimento, previsto inizialmente dal primo gennaio 2025 è stato quindi spostato anche dopo le pressioni delle organizzazioni che rappresentano le associazioni.

Ciò significa che le associazioni dovranno provvedere a fatturare tutta una serie di operazioni: cessioni e prestazioni interessate dalle modifiche vi sono quelle effettuate dietro pagamento di specifici corrispettivi o contributi a favore di soci e tesserati, come da finalità istituzionali, da parte di associazioni politiche, sindacali, di categoria, religiose, assistenziali, culturali, sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extrascolastica della persona.

Tali operazioni che fino alla fine del 2025 gli enti non saranno tenuti a documentare o registrare, da gennaio 2026 rientreranno in un regime di onori, che tuttavia prevede delle esenzioni.

«Ricordiamo che tali enti, quando entrerà in vigore la norma ora prorogata, non dovranno sempre applicare l’IVA alle operazioni effettuate – spiega il portale web ‘Fisco e tasse’ -, infatti molte volte beneficiano della esenzione, però il venir meno del regime di “de-commercializzazione” IVA determinerà un aggravio di adempimenti a carico degli stessi in quanto le operazioni esenti, a differenza di quelle escluse, sono soggette a obblighi formali per l’IVA».

«Lo avevamo promesso e anche questa volta il Governo Meloni ha mantenuto la parola – dichiara in una nota la viceministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci -. Con il Dl Milleproroghe, il Consiglio dei Ministri ha approvato la proroga al 10 gennaio 2026 dell’esenzione Iva per gli enti del Terzo settore e, in merito alle Onlus, ha inoltre prolungato il periodo di transitorietà del 5 per mille, per consentire a queste organizzazioni di essere interessate, anche per il 2025, dal riparto di questo importante beneficio economico. Avevamo promesso di prenderci cura di tali enti, degli operatori e dei volontari che si impegnano ogni giorno nella costruzione del bene comune, di prestare la necessaria attenzione e di non metterli in difficoltà: anche stavolta abbiamo dato risposte concrete con i fatti. Sono molto soddisfatta di questo risultato, raggiunto grazie a un lavoro costante, sinergico con il Mef e con il viceministro Leo, attento alle richieste degli enti».

Nonostante la buona notizia IL Forum del Terzo Settore chiede un provvedimento strutturale.

«È una buona notizia che solleva da grande preoccupazione decine di migliaia di realtà sociali – dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore -. Il grido di allarme che abbiamo lanciato negli scorsi mesi è stato ascoltato da Governo e Parlamento, ma l’intervento rimane un rimedio provvisorio. Da anni attendiamo una soluzione vera alla questione dell’Iva e già da tempo abbiamo sottoposto una nostra proposta al Ministero dell’Economia, che peraltro non comporterà alcun aggravio per le casse dello Stato, che ci auguriamo vivamente sia accolta».

 

 

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