Piano Sociale, la Regione a confronto col CSV Molise

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Primo storico confronto su un documento fondamentale per il Terzo Settore

 

Non era mai avvenuto, e questo già segna un punto di svolta nel dialogo tra chi opera sul campo per il Terzo Settore e chi regolamenta, determina, eroga fondi per le organizzazioni. Una notizia che quindi che offre spunti sicuramente positivi in vista dell’approvazione del Piano Sociale regionale del Molise.

In questa fase che prelude all’approvazione del documento, la Regione ha inteso convocare il CSV Molise e gli altri principali organismi che si occupano di volontariato sul territorio. L’iniziativa della vicepresidente del Consiglio regionale Stefania Passarelli, da poche settimane delegata dal presidente della Giunta Francesco Roberti alle Politiche Sociali, punta a creare un ponte e un confronto fattivo con coloro che rappresentano un riferimento per il non profit. E così nella biblioteca del consiglio regionale, in via IV novembre a Campobasso, la consigliera Passarelli ha presieduto un interessante incontro cui hanno preso parte il presidente del CSV Molise Gian Franco Massaro, il consigliere del direttivo nonché tesoriere nazionale di CSVnet Piero Petrecca, la direttrice del Centro di servizio Lorena Minotti, il presidente e la direttrice di Confcooperative Molise Riccardo Terriaca e Carmela Colozza, i referenti degli Ambiti sociali territoriali e il dirigente del settore Politiche Sociali della Regione e Vincenzo Rossi, insieme al dirigente Asrem Antonio Petrone.

Le parole ‘Coprogettazione’ e ‘coprogrammazione’, ovvero i termini chiave del nuovo Terzo Settore e soprattutto del rapporto che deve esserci con l’ente Regione, sono state al centro di un summit che è valso come tappa di avvicinamento al Piano Sociale.

Il ruolo del Terzo Settore, quindi delle organizzazioni non profit che operano in Molise, è stato il motivo trainante del confronto con il presidente del CSV Molise Massaro e con il collega di Confcooperative Terriaca, che hanno illustrato il quadro delle tante realtà attive, focalizzando l’attenzione sulla sinergia che può legarle sempre di più.

Il RUNTS, strumento che sta mostrando la crescita numerica delle associazioni (circa 900 quelle attive in Molise), è stato un altro argomento dibattuto e che ha evidenziato la necessità di lavorare in tandem, autorità regionale e organismi di categoria, per agevolare le associazioni.

«Un confronto che ovviamente sarà prodromico alla stesura del prossimo Piano Sociale Regionale e che ci consentirà di approfondire tematiche e bisogni che saranno oggetto di opportune valutazioni», le parole della vicepresidente del Consiglio regionale Stefania Passarelli.

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