A Campobasso è stato fatto il punto sui numeri del volontariato
Numeri importanti che danno l’idea del grande cuore dei molisani, ma anche di quanto ci si adoperi per aggiornarsi e formarsi al meglio. Sono quelli del volontariato e del mondo della donazione di sangue resi noti a Campobasso, nel corso del convegno organizzato al Centrum Palace da Asrem, Università degli Studi del Molise, in collaborazione con l’Accordo Interregionale Pla.NET e il supporto di Takeda. È stato il quarto appuntamento di una serie di incontri multidisciplinari sul tema dei medicinali plasmaderivati nelle Regioni Toscana, Marche, Lazio, Campania, Molise e Ispettorato Generale della Sanità Militare, Consorzio Pla.NET ed è stata una giornata dedicata ai 16mila donatori di sangue attivi, mentre sono 37mila quelli complessivi, ma anche ai 45imla volontari che operano in Molise, coloro che sono stati ribattezzati ‘eroi del quotidiano’.
Questa cifra consente alla piccola regione di porsi al primo posto della classifica nazionale, in rapporto agli abitanti, per numero di operatori.
«È un dato importantissimo che ci soddisfa – le parole di Gian Franco Massaro, presidente del CSV Molise e relatore dell’incontro – e che dimostra che qui c’è voglia di solidarietà. Diciamo grazie ai volontari che quotidianamente danno qualcosa di loro agli altri».
Al centro dell’incontro la donazione di sangue e plasma, fondamentale per produrre i farmaci richiesti dal Servizio Sanitario Nazionale. In Italia si registra un incremento della raccolta di plasma: secondo gli ultimi dati del consorzio interregionale Pla.NET, nel periodo gennaio-settembre 2024 la donazione di plasma è aumentata del +2,5% rispetto allo stesso periodo del 2023; in Molise, si è passati da 2.688 a 2.703 Kg. Ma il Paese dipende dall’estero per circa 1/3 del proprio fabbisogno. La donazione è dunque cruciale come ha ribadito Matilde Caruso, direttrice dell’Unità operativa di Medicina Trasfusionale dell’Asrem.
Sul territorio è possibile donare nei Centri ospedalieri di Campobasso, Isernia, Termoli, Agnone, Larino, Riccia e Trivento ma è possibile donare anche negli altri punti di raccolta, le sedi AVIS di Ripalimosani, Santa Croce di Magliano e presto in quella che aprirà a San Martino in Pensilis.
Ribadito quindi, anche attraverso la presenza di tanti donatori che hanno contribuito a salvare elle vite, un appello a donare.


