A Campomarino nuova iniziativa di Ambiente Basso Molise
Serbatoi naturali di ossigeno, questa la definizione che l’associazione Ambiente Basso Molise ha dato degli alberi, bene prezioso da tutelare, soprattutto in un periodo di rischio per la natura come quello attuale.
L’importanza degli alberi è stata rimarcata nella giornata vissuta con tante persone nel bosco Fantine di Campomarino.
Nell’occasione il presidente Luigi Lucchese e i volontari hanno promosso nuovamente la piantumazione di decine e decine di querce, veri baluardi contro l’inquinamento atmosferico. Gli alberi svolgono un ruolo fondamentale per la vita degli esseri umani.
«La loro presenza nelle diverse zone non è affatto secondaria – spiega Lucchese -. Basti pensare che essi, per produrre ossigeno, assorbono l’anidride carbonica e fino a un quarto del particolato atmosferico emesso dalle attività antropiche (traffico veicolare, riscaldamento, emissioni industriali). In questo modo, contribuiscono a purificare l’aria respirata quotidianamente. Le chiome degli alberi assorbono quasi la metà
dell’acqua piovana, mentre le radici aumentano la permeabilità del suolo e in questo modo, riducono il rischio di allagamenti o inondazioni. Altro scopo dell’iniziativa è il rafforzamento della biodiversità con interventi volti a incoraggiare la presenza di quegli animali e di quelle piante utili alla regolazione degli ecosistemi. L’accrescimento del “capitale verde” è fondamentale per favorire l’integrazione tra la vita umana e la natura, e per mitigare gli stress imposti quotidianamente dai ritmi della vita».
Gli alberi, i migliori alleati contro l’emergenza climatica sono stati messi a dimora dai super nonni che hanno partecipato alla festa di Ambiente Basso Molise. Le associazioni che hanno preso parte all’evento hanno portato in dote tanti “econonni” e giovani che si sono divertiti a piantumare alberi per i loro nipoti, per gli amici e parenti. Alcuni hanno voluto ricordare gli anni di matrimonio, altri un compleanno, altri ancora una persona cara. Una giornata indimenticabile in cui gli “econonni” hanno abbracciato il “Re della Foresta”, conosciuto come l’albero “innamorato” e quello “dell’amicizia” e poi una degustazione di oli, offerti gentilmente da Di Vito oliveti e vigneti e da Oil Eco Molise.
«Degustare l’olio extravergine di oliva è un’esperienza unica nel suo genere – prosegue Lucchese -. Attraverso i sensi riesci a cogliere aromi, colori, sfumature che danno forma all’immaginazione. Magari il profumo dell’extravergine ti riporta alla tua infanzia, a quei giorni spensierati in cui tuo nonno iniziava la raccolta delle olive e tu lo imitavi passo dopo passo. Una esperienza unica che si ripeterà il 20 ottobre con un convegno itinerante nel bosco Fantine e una degustazione di vini locali. Un ringraziamento particolare agli amici di: Archeoclub di Termoli, AVOS AVIS Santa Croce di Magliano, AUSER Termoli, AISA, Gruppo Fratino di Vasto, Speleopop e al Comune di Campomarino che ha concesso il patrocinio».


