Obiettivo salvaguardare la biodiversità. Domande entro il 29 novembre
Nuove iniziative in questi giorni nascono dall’attività della Fondazione con il Sud, ente non profit nato dall’unione tra fondazioni di origine bancaria e il mondo del Terzo Settore e del volontariato per favorire lo sviluppo del Mezzogiorno.
Pubblicato un bando da quattro milioni di euro rivolto alle organizzazioni non profit di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia e finalizzato a sostenere progetti in grado di sviluppare strategie di economia circolare che considerino una o più fasi del ciclo di vita del prodotto: prima dell’uso (rifiuta, ripensa, riduci), durante l’uso (conserva, riusa, condividi, ripara, rigenera) e successivamente all’uso (ricicla e restituisci agli ecosistemi).
L’obiettivo è salvaguardare la biodiversità, l’equilibrio degli ecosistemi e l’adattamento al cambiamento climatico, puntando anche sulla sensibilizzazione delle comunità sul tema.
«I progetti dovranno impegnarsi anche nella diffusione della cultura della circolarità – si legge nella nota della Fondazione -, al fine di responsabilizzare i cittadini riguardo all’impatto delle loro scelte di consumo. L’estrazione delle risorse naturali è triplicata negli ultimi 50 anni e, entro il 2060, si prevede un ulteriore aumento del 60% rispetto ai livelli del 2020. Un incremento che causerebbe un impatto ambientale senza precedenti sulla perdita della biodiversità, sui livelli di inquinamento e, in generale, sull’equilibrio degli ecosistemi. Questo trend dipende prevalentemente dalle abitudini di consumo a cui tutti contribuiamo. Per rifondare la società su basi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica, occorrerebbe attuare la transizione da un modello di economia lineare, basato sulla logica dell’‘usa e getta’ e sullo sfruttamento dei combustibili fossili, ad un modello di economia circolare, ispirato ai cicli naturali.
Il presidente della Fondazione con il Sud Stefano Consiglio ha evidenziato anche i benefici sociali derivanti dalla tutela dell’ambiente.
«Cambiare le proprie abitudini – ha spiegato -, saper produrre secondo criteri sostenibili, saper scegliere, saper consumare, saper “rigenerare” sono certamente potenti strumenti che possono fare la differenza, e tutti abbiamo il dovere di fare la nostra parte».
Le domande vanno presentate entro il 29 novembre 2024 esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros.


