A Campobasso presidio davanti alla Stazione contro i recenti tagli delle corse per Roma e Napoli
Il Molise rischia l’isolamento a causa dell’assenza di infrastrutture e di trasporti che da un mese sono ancora più scarsi.
L’esempio è quello delle corse dei treni per Roma e Napoli che hanno subito una drastica riduzione e denunciata qui DENUNCIATA QUI DAL CSV MOLISE, che si è fatto portavoce della protesta di tanti volontari penalizzati, così come migliaia di pendolari, da questo assurdo taglio.
Riduzione di treni che va ad aggravare una situazione che vede lavori in corso da anni ormai sulla tratta Campobasso-Roma per l’elettrificazione dei binari.
Queste criticità hanno indotto il Movimento Consumatori a promuovere una protesta di piazza. Nella mattinata di domani, venerdì 2 agosto, a partire dalle ore 10 in piazza Cuoco a Campobasso, nell’area antistante alla Stazione ferroviaria è in programma il ‘Presidio per non morire’.
Alla base della protesta ci sono le seguenti richieste:
- Riapertura il prima possibile della tratta ferroviaria elettrificata Campobasso-Isernia
- Riapertura della tratta ferroviaria Campobasso-Larino-Termoli in esercizio commerciale
- Riapertura della tratta Carpinone- Castel di Sangro in esercizio commerciale
- Zero tagli sulle direttrici Roma e Napoli e ripristinare le corse treno cancellate.
- Ripristinare i collegamenti ferroviari con Benevento punto di connessione per il Molise centrale con la linea di alta velocità Napoli- Bari.
L’associazione ha annunciato che la mobilitazione non si fermerà qui, ma che da settembre prevederà presidi permanenti e raccolta firme nelle Stazioni di Isernia, Termoli e Venafro, incontri con sindaci e cittadini.
«La nostra campagna sarà creativa perché chiederemo a tutte le associazioni di caratterizzare i presidi con una loro proposta – le parole di Filippo Poleggi, presidente del Movimento consumatori Campobasso -. Porteremo le firme raccolte al Consiglio regionale e arriveremo anche al Parlamento e al Governo nazionale per chiedere un intervento finanziario importante per avviare gli interventi infrastrutturali fondamentali di cui il Molise ha bisogno».


