Grazie all’autoemoteca dell’Avis, a Campobasso organizzata una giornata di sensibilizzazione
La solidarietà, la propensione a dedicarsi agli altri, il dono. Tutti temi che caratterizzano l’attività dei volontari e che sono anche alla base dell’Arma dei Carabinieri.
Una comunione di valori e di intenti che ha permesso di concretizzare in maniera naturale e spontanea l’incontro tra l’Avis comunale di Campobasso e l’Admo (associazione donatori di midollo osseo) con la scuola allievi Carabinieri Frate del capoluogo del Molise.
Grazie alla grande disponibilità del comandante della scuola, il colonnello Bruno Capece, nel piazzale della scuola ha sostato per due giorni l’autoemoteca dell’Avis Molise e gli allievi Carabinieri hanno donato il sangue, mostrando la loro grande voglia di supportare l’opera del volontariato.
Non solo, perché grazie al personale sanitario e dell’Avis si è proceduto anche alla tipizzazione, l’esame che consiste in un semplice prelievo del sangue o della saliva utile a stabilire il grado di compatibilità tra il donatore e i pazienti in attesa di un trapianto di midollo. L’analisi è propedeutica a un’eventuale donazione di cellule staminali emopoietiche.
Gli allievi e il colonnello Capece hanno mostrato una grande sensibilità, mettendosi al servizio di chi sta attraversando un momento di fragilità, com’è nello spirito dell’Arma.
«Donare permette di svolgere un ruolo attivo e responsabile come cittadino e promuove un sano stile di vita, facendo nel contempo prevenzione sanitaria», il commento di Eugenio Astore, presidente dell’Avis comunale di Campobasso e dell’ADMO Molise.


