A Isernia il report del progetto I Care school project
Individuare e comprendere le emozioni, distinguerle dai sintomi di un disagio che possa mettere a repentaglio la salute mentale e ancora combattere i pregiudizi, andare oltre ogni stigma. Questi alcuni degli obiettivi di I Care school project, l’iniziativa promozione dall’associazione di promozione sociale Luna con la collaborazione di numerosi partner per instaurare la cultura della prevenzione e della comprensione del disturbo mentale, venendo a conoscenza dei fattori di rischio.
E ora è arrivato il momento di illustrare i risultati del progetto, condotto tra il 28 febbraio e il 12 aprile di quest’anno in collaborazione col consorzio Con-Vivere.
I due enti del Terzo Settore con I Care school project hanno coinvolto sei istituti comprensivi, 12 plessi scolastici, 35 classi per un totale di 549 alunni in attività educative utili a conoscere e a gestire le emozioni.
Domani, martedì 21 maggio, a partire dalle ore 11.30, nella Sala Consiliare del Comune di Isernia, verrà presentato l’esito del progetto che, partendo dall’età scolare, ha avuto lo scopo di far comprendere ai cittadini l’importanza della tutela della salute mentale, con particolare riguardo alla consapevolezza emotiva in età adolescenziale.
L’associazione Luna, ente del Terzo Settore presieduto da Antonio Leva, opera nel campo della salute mentale con percorsi socio-riabilitativi in favore di persone con disagio psichico e realizza iniziative che favoriscono la crescita dell’autostima, il consolidamento dell’autonomia individuale e la promozione dell’identità sociale, con riflessi positivi in termini di miglioramento della qualità della vita.
Il Consorzio Con-Vivere è l’organismo di rappresentanza e di coordinamento delle Strutture di Riabilitazione Psichiatrica presenti sul territorio della provincia di Isernia, nei comuni di Agnone, Castelnuovo, Fornelli, Frosolone, Sant’Agapito e Vastogirardi. Si tratta di centri a dimensione familiare in cui gli utenti, persone con patologie psichiatriche, partecipano a percorsi terapeutico-riabilitativi, a laboratori didattico educativi e a programmi d’inserimento socio lavorativo.


