Intese volte a realizzare progetti ad alto impatto sociale e a stimolare la collaborazione tra Comuni
Promuovere e sostenere la cultura del volontariato; diffondere la cultura della “cittadinanza attiva e solidale” e stimolare la collaborazione tra i Comuni e le organizzazioni del Terzo Settore per sviluppare attività di co-progettazione e co-programmazione.
Questi alcuni degli obiettivi del protocollo di intesa firmato dai presidenti di Anci Antonio Decaro e dell’Associazione nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato, Chiara Tommasini.
L’accordo, siglato nei giorni scorsi, punta anche a promuovere il Servizio Civile Universale e l’affidamento di spazi a disposizione dei Comuni per le attività di volontariato e degli enti del terzo settore.
Inoltre, Anci e CSVnet si impegnano a favorire insieme, da un lato la massima diffusione degli obiettivi del presente Protocollo d’Intesa, presso i Comuni, anche mediante le Anci regionali, nonché promuovere l’organizzazione di specifici incontri; dall’altro ad avviare attività di promozione sulle forme di collaborazione pubblico-privato per lo svolgimento delle attività di interesse generale, con particolare riferimento ai temi della co-progettazione e della co-programmazione previsti dalla Riforma del Terzo Settore.
E sempre in questi giorni CSVnet ha siglato un’intesa con FIAB, Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta, che associa quasi 200 organizzazioni locali.
Secondo l’Istat l’Italia può contare su circa 115mila volontarie e volontari ‘green’, presenti in oltre 5400 associazioni impegnate quotidianamente nella salvaguardia e nella cura del territorio attraverso pratiche di cittadinanza attiva. Un patrimonio di forze diffuse in modo capillare che ha bisogno del giusto sostegno per agire in modo sempre più coordinato al fine di sensibilizzare e fare massa critica sui problemi ambientali.
Per questo l’accordo, che avrà durata biennale, prevede la collaborazione tra i Csv locali e le organizzazioni federate a FIAB, per sostenere e amplificare la partecipazione delle persone ai progetti locali, realizzare iniziative di formazione e ricerca rivolte a volontari, volontarie e cittadini oltre a favorire il dialogo con gli enti pubblici.
“L’intesa tra CSVnet e FIAB è un’iniziativa importante che mira a sfruttare il potenziale del volontariato e della mobilità sostenibile per affrontare le sfide ambientali in Italia” – commenta Chiara Tommasini, presidente CSVnet. “Collaborazioni come questa sono fondamentali per raggiungere sempre più volontari con i nostri interventi e supportare le organizzazioni nel creare un impatto positivo sul territorio e migliorare la vivibilità nelle nostre città.”
Tra gli ulteriori interventi previsti, ci sono anche azioni mirate al ricambio generazionale tra i volontari, l’istituzione di una cabina di regia per analizzare i bisogni delle organizzazioni territoriali favorendo, infine, l’accesso a forme di finanziamento per la realizzazione di progetti a forte impatto sociale.
Valeria Lorenzelli, vicepresidente FIAB spiega: “Questo accordo è un passo significativo verso un supporto concreto alle nostre associazioni e al volontariato sul fronte della ciclabilità. La gestione quotidiana delle attività associative spesso è ostacolata da una burocrazia mutevole da provincia a provincia. I Centri di servizio per il volontariato ci consentiranno di superare queste difficoltà gestionali e di arricchire le competenze dei nostri dirigenti locali. Inoltre la collaborazione sarà cruciale per raggiungere le giovani generazioni e coinvolgerne nuove. Insieme, possiamo rendere più accessibile ed attraente il volontariato ambientale e promuovere l’uso della bicicletta, contribuendo così a un futuro più sostenibile per tutti”.


