Il presidente Lucchese ha lanciato un appello per interventi efficaci
Un evento speciale che ha visto come teatro naturale quello della foce del fiume Biferno, a Campomarino, un appuntamento che ha acceso un focus su angoli di pura bellezza. È quello organizzato dall’associazione Ambiente Basso Molise alla foce del fiume Biferno, a Campomarino in occasione della ‘Giornata mondiale delle zone umide’. Al centro lagune, fiumi, stagni, laghi, paludi, specchi d’acqua dolce o salmastra che sono parte di un territorio da preservare e valorizzare.
L’obiettivo era far scoprire alle nuove generazioni un patrimonio naturalistico che si traduce in salute e benessere per l’uomo e in generale per il pianeta in quanto, come ha ricordato il presidente Luigi Lucchese, le zone umide: «Sono serbatoi di carbonio. Contrastano il cambiamento climatico, depurano le acque, proteggono dalle inondazioni, forniscono fibre e materiali, garantiscono cibo, ospitano migliaia di specie, soprattutto pesci e uccelli».
La manifestazione era stata organizzata in modo da non creare traumi alla fauna presente e quindi con un numero definito di persone. E così i partecipanti hanno avuto modo di osservare garzette, cormorani e germani grazie alle spiegazioni sulla fauna dell’ornitologo Nicola Norante. Lucchese si è soffermato invece su quanto si siano ridotte le zone umide soprattutto a causa dell’inquinamento.
«Anche l’eccessivo sfruttamento delle risorse – ha affermato – i crescenti impatti delle specie aliene invasive, i cambiamenti climatici sono fattori chiave della perdita di specie e degrado degli habitat. Il nostro futuro e il benessere del Pianeta dipendono dalla capacità di proteggere la natura: aumentando l’estensione delle aree protette (come ci chiede l’Europa), restaurando le aree degradate, integrando la conservazione e il valore della natura nei settori produttivi, riducendo le minacce ed i rischi naturali e combattendo gli effetti del cambio climatico. Le strategie fin qui messe in atto per frenare la perita di biodiversità sono ancora del tutto insufficienti e inefficaci».


