Le proposte di Adoc dopo lo stop al mercato tutelato

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L’associazione ha chiesto un incontro urgente e chiesto l’avvio di una campagna informativa

11.12.2023
di Valentina Ciarlante

Lo stop al mercato tutelato ha indotto l’Adoc a chiedere una riunione urgente al ministero.

L’associazione ritiene che visti i tempi e le modalità decisi per l’avvio della transizione al mercato libero ci si ala necessità di predisporre una campagna informativa capillare, da avviare quanto prima.

«L’urgenza è necessaria – si legge nella nota dell’Adoc – anche al fine di recuperare tutte quelle misure di accompagnamento e di riordino affinché la liberalizzazione diventi efficacemente un’opportunità per il mercato a beneficio e non un rischio per gli utenti».

Per l’associazione serve adottare misure più robuste di accompagnamento al passaggio dal servizio di tutela al mercato per aiutare famiglie, a clienti vulnerabili che si trovano in uno stato di confusione anche a causa della complessità delle regole e dell’applicazione dei dispositivi di tutela per loro, diversi per il gas e per l’energia elettrica.

Queste le proposte di Adoc e di altre associazioni che hanno firmato un documento specifico:

  • • assicurare un’informazione chiara e sintetica sulle regole di condotta e gli obblighi contrattuali degli operatori e sugli strumenti di tutela a disposizione dei consumatori, assicurando il ruolo centrale delle AACC del CNCU in tutti i territori;
  • • allineare la modalità di tutela delle fasce deboli della popolazione e ridefinire le misure e le platee dei beneficiari dei bonus sociali per elettricità e gas, con riguardo anche alla possibile creazione di un Fondo contro la Povertà energetica;
  • • modificare l’elenco venditori istituendo un vero Albo vigilato da Arera, per assicurare la qualità del servizio e la correttezza commerciale degli operatori nonché le sanzioni efficaci in caso di

violazioni degli obblighi;

  • • introdurre nuovi criteri di definizione dei prezzi di riferimento dell’energia e di salvaguardia antispeculazione, dando pieni poteri all’autorità di determinare tempo per tempo congrui tetti massimi di oscillazione delle tariffe;
  • • procedere con la progressiva traslazione alla fiscalità generale degli oneri di sistema impropri e la revisione strutturale del peso delle accise e dell’Iva;
  • • intervenire rispetto alla repressione del teleselling e telemarketing aggressivi, principali fonti di attivazione di contratti non richiesti, prevedendo l’obbligo, in capo alle aziende energetiche beneficiarie di tali contratti, di risarcire gli utenti danneggiati, oltre l’applicazione di tutte misure previste nell’art.66 quinquies del Codice del Consumo;
  • • in coerenza con quanto definito nella sessione programmatica di Genova, sostenere le azioni delle AACC nel capillare lavoro di informazione sulla disciplina dell’autoconsumo collettivo e delle

comunità energetiche alla luce del decreto Mase in fase di pubblicazione.

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