Per l’associazione di Campobasso l’abolizione provocherà l’aumento della povertà
09.12.2023
Di Valentina Ciarlante
Lo stop al mercato tutelato ha generato un ampio dibattito in Italia, oltre che un duro scontro politico.
Nell’ambito di questa discussione si inserisce il Movimento consumatori. L’associazione ha preso una posizione netta contro la decisione del Governo.
«La liberalizzazione del mercato dell’energia s’ha da fare, per consentire la libera concorrenza che favorisce il cittadino consumatore utente. Ma era questo il momento di porre fine al mercato tutelato senza che vi sia stata una stabilizzazione ragionevole dei prezzi», si legge nella nota in cui l’associazione cita i dati diffusi dall’Ansa in merito ai bilanci in crescita delle società energetiche.
Numeri in netta contrapposizione con quelli relativi al sovraindebitamento delle famiglie. Secondo Assoutenti nel 2023 si ha un debito medio pari a 9.949 euro a cittadino, 22.674 euro a nucleo familiare.
«Aumenta il rischio dell’usura. Dall’inflazione del biennio 2022/2023 è derivata una stangata complessiva di oltre 4 mila euro a famiglia. C’è poi il rincaro dei mutui a tasso variabile che pesano sulla casa – spiega ancora il Movimento consumatori di Campobasso -. Le associazioni dei consumatori utenti, noi compresi, hanno condotto con forza e decisione la loro battaglia per dissuadere il Governo da questa decisione ora rimane l’azione di assistenza dei “debolissimi “che possono restare nel tutelato e la gran parte che hanno bisogno di d’informazione e assistenza. Noi ci rendiamo disponibili anche mettendo a disposizione il nostro sportello “Rialzati” che aiuta a uscire dal sovraindebitamento secondo la legge dello stato così evitando di cadere nelle mani dell’usura».


