L’associazione provinciale di Campobasso ha donato 10 arbusti di ‘Oliva Fumo’
09.12.23
Il Parco degli Olivi di Termoli si è arricchito con nuove piantumazioni grazie a LILT provinciale di Campobasso e Città dell’Olio, che condividono ormai da tempo una proficua collaborazione allo scopo di tutelare il patrimonio olivicolo e la cultura dell’olio evo.
Nel parco urbano della biodiversità olivicola molisana sono state messe a dimora altre 10 piante di ‘Oliva fumo’ offerte dalla LILT per riaffermare le virtù dell’olio extravergine d’oliva, componente chiave della dieta mediterranea.
Il vicepresidente Francesco Fusco, intervenuto con alcuni volontari, ha ricordato l’impegno della associazione per valorizzare la nuova struttura del Parco di Termoli.
«Come è ormai noto – le sue parole – l’olio extra vergine di oliva, simbolo LILT che accompagna l’annuale settimana nazionale della prevenzione del mese di marzo per la diffusione della prevenzione
come stile di vita attraverso l’educazione alla corretta alimentazione, è un vero e proprio alimento nutraceutico in grado di apportare misurabili effetti di miglioramento della salute per le patologie cardiovascolari e degenerative, tra le quali i tumori».
«Sono grato alla LILT sezione provinciale di Campobasso – ha affermato Nicola Malorni, vicepresidente delle Città dell’Olio – per aver donato al Parco degli Olivi di Termoli 10 piccoli alberi di Oliva Fumo, la cultivar autoctona di Guardialfiera recentemente scoperta che arricchisce la già folta biodiversità olivicola della nostra regione. È una varietà particolarmente apprezzata per l’elevato apporto polifenolico, per la buona resa delle sue grosse drupe e per il caratteristico fruttato verde di erba tagliata tipico della zona. Abbiamo così raggiunto con questa ulteriore donazione i 132 esemplari di cultivar tipiche del Molise. Continueremo a prenderci cura di questo parco, patrimonio inestimabile di storia e di cultura, una fonte di benessere per la nostra città e per coloro che tra pochi anni potranno degustare il primo olio multivarietale di un oliveto urbano, un extravergine di qualità che sarà in grado di esprimere una storia di oltre 2.000 anni, una storia tutta molisana».


