La tragedia di Nassiriya nel libro del generale Burgio: a Venafro la presentazione

Locandina Nassiriyah

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Giovedì 14 dicembre l’evento organizzato dall’Auser per ricordare le vittime

09.12.2023
di Valentina Ciarlante 

Il 14 dicembre 2023, dalle ore 17,30, nella sala riunioni della palazzina degli uffici comunali di Venafro (ex palazzo Armieri), verrà presentato il libro dal titolo ‘Nassiriya – dall’attentato alla ricerca della verità’, del Generale Carmelo Burgio.

L’appuntamento si inserisce nel programma di eventi organizzato dalla sezione Cultura dell’Auser di Venafro.

L’ufficiale all’epoca della tragedia avvenuta nella città irachena il 12 novembre del 2003 ricopriva il ruolo di comandante delle truppe italiane e fu testimone dei tragici avvenimenti costati la vita a decine di carabinieri e militari italiani.

Locandina Nassiriyah«A vent’anni di distanza da quella tragica giornata, il ricordo rimane ancora vivo nel cuore di ognuno di noi. Mancavano poco più di 20 minuti alle nove del mattino quando le due palazzine in cui risiedevano i carabinieri e i militari del contingente che faceva parte dell’operazione “Antica Babilonia” vennero devastate da un camion cisterna carico di esplosivo. Morirono 28 persone tra cui 19 italiani, di cui 12 carabinieri, cinque militari dell’Esercito e due civili. Sono arrivato in Iraq il 5 novembre 2003 perché ero stato designato dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri quale successore del Comandante che aveva aperto la missione a Nassiriya. In quei casi si trascorre un periodo di 10 giorni di cosiddetto “affiancamento” che serve per capire la situazione, per poi assumere il comando. Il giorno 11, al pomeriggio, ho ricevuto dal Comandante della brigata italiana l’ordine, per il 12 mattina, di accogliere una troupe cinematografica che doveva girare un film su Nassiriya. La sera dell’11, invece, sono stato chiamato dalla città di Bassora, dove aveva sede il Comando superiore, ovvero la divisione britannica, e il Generale Comandante mi ordinava di presentarmi da lui. Sono partito di buon mattino e, dopo essere arrivato lì, ho saputo che 10 minuti prima c’era stato l’attentato a Nassiriya. Questo è il primo ricordo. Il secondo è stato arrivare sul posto e vedere quella distruzione, a cui penso nessuno sia abituato. Il mio terzo pensiero era che, essendo il Comandante del reggimento dei paracadutisti e avendo ricevuto un particolare addestramento, avevo il dovere di riportare quei ragazzi a casa, perché prima dell’attentato qualcuno aveva deciso che avrei assunto quel comando. In quel momento mi ha aiutato il non pensare ai ricordi, ma solo al domani».

Il racconto di quella giornata e il tema della memoria e dell’onore delle vittime nella serata in programma a Venafro.

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