Sabato 18 novembre l’iniziativa in contemporanea in Molise e Abruzzo con 5mila operatori che aiuteranno le persone a donare
16.11.2023
di Valentina Ciarlante
‘Facciamo un gesto concreto insieme’ è il motto della Colletta alimentare che quest’anno giunge alla 27esima edizione.
La manifestazione è in programma sabato 18 novembre in Abruzzo e in Molise in 432 punti vendita complessivi (362 in Abruzzo e 70 in Molise) in 103 Comuni (90 in Abruzzo e 13 in Molise).
Sono ben 5mila i volontari che indosseranno la caratteristica pettorina arancione e che inviteranno le persone a fare la spesa per chi ne ha più bisogno.
La manifestazione si avvale di storici partner: Lion’s Club, Gruppi Scout, Associazioni Nazionali Alpini, Carabinieri in pensione e Bersaglieri, l’Esercito Italiano, Poste Italiane, Amazon, Geldi, Taiprora.
«Si tratta di un evento di solidarietà vicino al territorio – ha tenuto a sottolineare il presidente del Banco Alimentare Abruzzo e Molise Antonio Dionisio – perché le spese donate saranno esclusivamente distribuite in entrambe le regioni».
Altro aspetto importante il coinvolgimento delle scuole, come ha tenuto a sottolineare il responsabile della Colletta Alimentare 2023 Mauro Morelli.
«Saranno un migliaio gli studenti abruzzesi e molisani che ci aiuteranno nella raccolta della spesa per i più bisognosi, praticamente un volontario su cinque – precisa Mauro Morelli – un dato, di anno in anno, in costante crescita ed è un aspetto che ci inorgoglisce perché puntiamo molto sull’aspetto educativo della solidarietà».
In Molise sono ben 70 Punti Vendita distribuiti in 13 Comuni. Alla conferenza stampa svoltasi a Campobasso hanno preso parte il direttore del Banco Alimentare Abruzzo e Molise Cosimo Trivisani e Mirko D’Amario, che ha curato l’organizzazione della Colletta nel capoluogo molisano ma anche a Bojano, Riccia, Gambatesa, Trivento, Isernia, Frosolone, Agnone e San Pietro in Valle, mentre altri numerosi supermercati hanno aderito nel territorio di Termoli e Guglionesi.
«La Colletta Alimentare è soprattutto un gesto semplice al quale tutti possono partecipare, per questo – precisa Mirko D’Amario – è espressione di unità che si muove. In questo gesto ci muoviamo insieme, tutti come protagonisti. Questo cooperare insieme permette una maggiore attenzione a tutte quelle persone che sono nel bisogno».


