C’è un mese di tempo per accedere alla piattaforma informatica del ministero. I destinatari sono le associazioni iscritte al RUNTS e quelle in trasmigrazione, le onlus e gli enti religiosi riconosciuti
10.11.2023
di Valentina Ciarlante
Boccata d’ossigeno per il Terzo Settore dal ministero delle Politiche sociali.
È aperta la possibilità di ottenere un rimborso sui costi sostenuti per l’energia per tutti quegli enti che abbiano riscontrato un incremento dei costi energetici e di gas naturale nei primi tre trimestri del 2022 rispetto all’anno precedente pari o superiore al 20% e saranno rimborsabili fino ad un massimo dell’80%.
A disposizione ci sono complessivamente 98,5 milioni di euro e per accedere al contributo (articolo 8, comma 2 del decreto-legge n. 144/2022), occorre utilizzare la piattaforma informatica gestita da Invitalia e presentare la domanda entro e non oltre le ore 12 del 12 dicembre prossimo.
Come rende noto il ministero, possono beneficiare della misura:
- gli enti iscritti nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore di cui all’art 45 del D.Lgs. n.117/2017;
- le organizzazioni di volontariato (ODV) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017;
- le associazioni di promozione sociale (APS) tuttora coinvolte nel processo di trasmigrazione di cui all’articolo 54 del D.Lgs. n.117/2017;
- le organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) di cui al decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa anagrafe;
- gli enti religiosi civilmente riconosciuti di cui all’art. 4, comma 3 del D.Lgs. n.117/2017.
Le modalità di partecipazione e di presentazione dell’istanza sono contenute nel D.P.C.M. 8 febbraio 2023.
Gli enti interessati possono consultare il manuale operativo, disponibile al seguente link
L’importo massimo del rimborso per ciascun ente non potrà eccedere in ogni caso 30mila euro.
Entro l’11 febbraio 2024, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali adotterà il provvedimento di individuazione degli enti ammessi al contributo, sulla base dell’elenco stilato da Invitalia spa, secondo un ordine decrescente a partire dalla maggiore percentuale di incremento dei costi subito dall’ente, e dando priorità, a parità di percentuale, al maggiore importo del costo sostenuto


