Irap, il 30 novembre la scadenza per gli enti non commerciali

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Entro quella data si dovrà inviare la relazione in merito all’Imposta regionale che si applica anche agli enti del Terzo Settore

24.09.2023
di Valentina Ciarlante

In attesa che si compia il processo di revisione dell’Irap per gli enti del Terzo Settore, si avvicina la scadenza per depositare la relazione alle Regioni di riferimento.

Entro il 30 novembre anche gli enti cosiddetti ‘non commerciali’ dovranno presentare la dichiarazione utilizzando il modello annualmente approvato dall’Agenzia delle Entrate con proprio provvedimento, specificando la regione beneficiaria.

Sono soggetti al versamento dell’Irap, ovvero l’Imposta regionale sulle Attività Produttive (D.lgs. n. 446/1997), tutti coloro che esercitano in modo abituale e continuativo un’attività autonomamente organizzata diretta alla produzione o allo scambio di beni o alla prestazioni di servizi e i fondi incassati vengono dirottati sui bilanci regionali e utilizzati per finanziare il fondo sanitario nazionale.
Per gli enti non commerciali si applica su una diversa base imponibile, a seconda de tipo di svolgimento delle attività.

Dal 1° gennaio 2000 le Regioni, con proprie leggi, hanno disciplinato le procedure applicative dell’Irap, tra cui  riscossione e versamento, mentre fino al 2021 erano esentati solo i produttori agricoli. A partire dal primo gennaio 2022 sono esclusi anche i redditi prodotti dai lavoratori autonomi e dalle ditte individuali, comprese le imprese familiari.

Gli enti del Terzo Settore che nel 2022 abbiano svolto attività commerciale o che si siano avvalsi di dipendenti, collaborazioni coordinate e continuative oppure di prestazioni di lavoro autonomo occasionale dovranno corrispondere l’imposta alla Regione in cui operano e tale ‘tassa’ viene calcolata sulla base dei compensi erogati per i lavoratori: dipendenti a tempo indeterminato, determinato o collaborato.
Occorre ricordare che il Codice del Terzo Settore ha dato la facoltà alle Regioni di prevedere delle esenzioni per il non profit. La Valle d’Aosta si è allineata, prevedendo l’esenzione totale per gli enti del Terzo Settore iscritti al Runts.

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