A Castelpetroso successo per ‘Anch’io sono la Protezione Civile’

Arrampicata

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Su Monte Patalecchia la 15esima edizione del campo scuola svolto dall’associazione. Una settimana densa di attività, tra formazione e divertimento

31.08.2023
di Roberta Giancola
Volontaria dell’OdV di Protezione Civile Don Nicola Canzona

Dopo tre anni di stop, siamo ripartiti con il 15° Campo Scuola ‘Anch’io sono la Protezione Civile’, organizzato dall’OdV Don Nicola Canzona di Castelpetroso su monte Patalecchia.

ArrampicataIl progetto, promosso dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, coinvolge centinaia di realtà in tutta Italia. L’obiettivo principale è quello di sviluppare nei partecipanti il senso di cittadinanza attiva e la capacità di fare proprie le attività di prevenzione dei rischi presenti sul proprio territorio e di tutela del118 patrimonio ambientale, storico, culturale.

Dal 18 al 23 luglio, 30 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 10 e i 16 anni, hanno vissuto sei giorni impegnativi, ricchi di attività e tanto divertimento. In un vero e proprio campo allestito nel comune di Castelpetroso, a circa 1300 m di quota, con tanto di tende e brandine per la notte, servizi igienici e una cucina attrezzata alla meglio nel rifugio comunale.

I ragazzi, durante questi sei giorni, hanno collaborato attivamente alla gestione del campo; a turno hanno distribuito i pasti e si si sono occupati della pulizia delle stoviglie e dei bagni, con l’aiuto e la supervisione dei volontari.
Campo dallaltoCampo in notturnaIl Campo Scuola, infatti, oltre a diffondere la cultura della Protezione Civile tra i più giovani e il senso di appartenenza alla comunità, permette loro di imparare anche valori di condivisione e di rispetto per le persone, per l’ambiente e per le cose.Cnsas

Come da tradizione, il martedì mattina ci si ritrova tutti presso il piazzale della Cappella delle Apparizioni, poco distante dalla Basilica dell’Addolorata di Castelpetroso; e dopo la foto di

rito si parte lungo il sentiero, poco meno di 4 km, che attraversa i boschi di faggio e conifere.

Distribuzione pastoSi raggiunge il campo in poco più di un’ora e mezzo di cammino. Durante il percorso i ragazzi sono stati impegnati in una “caccia al tesoro” particolare: trovare alcuni elementi naturali risolvendo degli indovinelli. Così hanno potuto osservare e avere spiegazioni sulla flora e sulla fauna del luogo.

Una volta arrivati, ciascuno ha sistemato nella propria tenda le sue cose e con l’aiuto dei volontari ha assemblato la propria brandina. Dopo pranzo sonoNodi iniziate già le prime attività.

Il Dipartimento mette a disposizione dei partecipanti al campo tre lezioni obbligatorie, svolte dai volontari, riguardanti il Sistema Nazionale di Protezione Civile, i Piani di Emergenza Comunali e l’antincendio boschivo. Ogni lezione è seguita da un gioco di squadra che coinvolge e permette di apprendere divertendosi.

A queste lezioni se ne affiancano altre più pratiche, svolte da “ospiti” speciali, strutture che collaborano con la protezione civile. Quest’anno sono venuti a trovarci i Carabinieri del Comando Provinciale di Isernia, della Stazione locale di Cantalupo e i carabinieri Forestali di Frosolone che hanno parlato di quanto sia importante segnalare in modo rapido e preciso l’avvistamento di un incendio; l’unità Cinofila antiveleno che, insieme ai due amici a quattro zampe Africa e Furia, hanno mostrato come, questi cani ben addestrati, riescano a trovare tracce di veleni utilizzati SindacoRuba bandieradall’uomo per eliminare altri animali. È venuto a farci visita anche il funzionario della Protezione Civile della Regione Molise, responsabile del volontariato Giancarlo De Lisi. Parlando del Servizio Nazionale di Protezione Civile ha sottolineato che la protezione civile non è un compito assegnato a un singolo ente, ma una funzione attribuita a un sistema integrato, composto da strutture pubbliche e private, centrali e territoriali. Sulla

prevenzione dei rischi ha sottolineando anche l’importanza dei bollettini di allerta emessi, sia a livello nazionale che regionale.

Abbiamo avuto il piacere di avere con noi la sindaca di Castelpetroso Michela Tamburri, la quale ha parlato ai ragazzi dell’importanza del piano di emergenza comunale e cosa contiene questo indispensabile documento, che i ragazzi hanno avuto modo di vedere e consultare. Infatti, qualche anno fa, si è prodotto un opuscolo, il Unità antivelenoquale riassume in modo semplice e chiaro il piano di emergenza comunale e la nostra associazione ha collaborato

alla stesura, alla stampa e alla diffusione, consegnandolo porta a porta a tutti i cittadini.
Sono venuti a trovarci i tecnici del Soccorso Alpino, CNSAS Molise, che hanno tenuto una lezione su cartografia e orientamento per far conoscere aiVVF ragazzi l’uso della bussola e del GPS. Anche con loro due splendidi cani Ankok e Sherpa, il primo è un cane molecolare e il secondo, un cane da ricerca in superficie, entrambi hanno dato prova delle loro capacità.

Inoltre, i ragazzi hanno avuto modo di provare un esempio di teleferica, che in emergenza viene utilizzata per il trasporto di persone in luoghi impervi.

Con gli operatori del 118 di Isernia Soccorso, i ragazzi sono stati coinvolti nella prova di due importanti pratiche di primo soccorso: la messa in sicurezza e la rianimazione.

Gruppo VVFDi grande impatto la visita alla caserma dei vigili del fuoco del Comando Provinciale di Isernia, dove i ragazzi hanno avuto modo di conoscere mezzi e attrezzature usati nelle diverse operazioni di soccorso e hanno assistito ad una dimostrazione di una situazione di emergenza in cui un vigile del fuoco si cala dalla finestra di un palazzo con una fune.

Non sono mancati momenti di svago tra un’attività e l’altra, come l’arrampicata, partite al pallone e giochi da tavolo.

Questa importante iniziativa permette alle nuove generazioni di conoscere meglio il sistema di protezione civile, con tutte le sue componenti, l’importanza di sentirsi parte integrante

di questo sistema e apprendere il ruolo e l’importanza delle attività di soccorso in situazioni di emergenza. Per essere parte attiva bisogna soprattutto conoscere il territorio e i suoi rischi, capire come questi possano essere superati. Affinché ciò sia possibile, è

importante diffondere la cultura della prevenzione e della sicurezza, anche nella quotidianità, perché tutti noi abbiamo un ruolo importante nella società e se tutti imparassimo a essere dei cittadini attivi allora potremmo affermare con fierezza: “Anch’io sono la Protezione Civile”!

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