Entro il 21 agosto sarà possibile presentare la domanda
06.08.2023
di Valentina Ciarlante
È ufficiale da qualche giorno: gli enti del Terzo Settore possono accedere al cosiddetto “Contributo energia”, ovvero l’incentivo rivolto alle associazioni e agli enti religiosi riconosciuti che svolgono attività di assistenza per persone con disabilità e persone anziane.
A disposizione ci sono contributi a fondo perduto utili a tamponare il caro-energia e quindi a sostenere i costi di elettricità e gas naturale, che nel terzo trimestre del 2022 hanno subito un netto aumento rispetto allo stesso periodo del 2021.
L’incentivo è stato voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità – ed è gestito da Invitalia.
La dotazione finanziaria è di 175 milioni di euro, così suddivisa:
- 120 milioni per gli ETS e gli Enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone con disabilità
- 50 milioni per gli ETS e agli Enti religiosi civilmente riconosciuti che svolgono attività di assistenza socio-sanitaria (in forma residenziale o semi-residenziale) alle persone anziane
- 5 milioni per le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza che erogano servizi socio-sanitari e socio-assistenziali in regime semiresidenziale e residenziale in favore delle persone anziane (IPAB)
«Il contributo può coprire fino all’80% dell’aumento dei costi registrati tra il 2021 e il 2022 – spiegano da Invitalia -, e comunque con un massimo di 50.000 euro per ogni soggetto. Il contributo non è riconosciuto per incrementi di costo inferiori al 20%.»
Le domande possono essere presentate online dalle ore 12.00 del 20 luglio 2023 alle ore 12.00 del 21 agosto 2023.
Per inviare la richiesta è necessario collegarsi ai siti www.disabilita.governo.it e www.invitalia.it e accedere alla piattaforma informatica dedicata.
«Il contributo è erogato in un’unica soluzione, entro 60 giorni dal termine per la presentazione delle domande – conclude Invitalia -, in base alla posizione in un elenco redatto secondo un ordine decrescente, a partire dalla maggiore percentuale di incremento dei costi, e dando priorità, nel caso di percentuale identica, al maggiore importo del costo sostenuto».


