Saldi in tempo di caro-vita, nuovo appello dell’Adoc

Condividi questo Articolo

L’associazione dei consumatori chiede un intervento del Governo per fermare l’aumento dei prezzi

 

18.07.23
di Valentina Ciarlante

 

La stagione estiva dei saldi è iniziata ormai da qualche settimana ma a imperare sembra essere un’inflazione che sta mettendo sempre più in difficoltà la popolazione.

Secondo le stime dell’Adoc gli acquisti sono molto ridotti rispetto al passato e mirati e causa de caro bollette, fenomeno non ancora arginato che ha ridimensionato le abitudini delle famiglie.

L’associazione dei consumatori ha promosso la campagna nazionale contro il caro prezzi ‘Ok il prezzo è giusto?’, appoggiata e accompagnata dalla nota attrice Marisa Laurito, ma ora torna a fare appello alle istituzioni, denunciando altresì un aumento dei prezzi che supera anche le dinamiche inflattive.

«Questa situazione sta mettendo in seria difficoltà molte famiglie italiane – affermano Anna Rea, presidente nazionale di Adoc e Nicola Criscuoli presidente regionale del Molise -, non solo quelle in stato di povertà con Isee basso (15mila euro), a cui si rivolge la card ’Dedicata a te’ di recente istituzione, ma anche i cittadini medi, quelli con reddito da 30mila euro, che diventeranno i nuovi lavoratori poveri».

«Dopo il caro bollette – prosegue la presidente dell’ADOC -, non ancora recuperato nonostante il calo del prezzo dell’energia e del gas per effetto della reintroduzione da parte del Governo degli oneri di sistema e della tassazione, e con il “carrello” sempre più vuoto e di scarsa qualità, le tasche degli italiani si sono ulteriormente svuotate. Occorre rafforzare i controlli a livello territoriale, così come implementare il monitoraggio attivato dalla Commissione Allerta Prezzi, istituita di recente, con la presenza delle associazioni dei consumatori. Ma resta fondamentale stanare le speculazioni attivando un’azione cogente con la Grande Distribuzione Organizzata che spesso detta le regole anche alle aziende produttrici. Vi è troppo scarto tra il prezzo all’origine e il prezzo alla vendita che arriva al consumatore».

Secondo i dati Adoc anche il clima ha determinato l’aumento dei prezzi di meloni e angurie, alimenti importanti dell’estate, che hanno registrato, sulla base de report del mercato all’ingrosso di Roma, un aumento del 125% (meloni) e del 78% (angurie).

«Lo abbiamo già detto nella Commissione di allerta rapida e nel Consiglio Nazionale dei Consumatori (Cncu) presieduto dal sottosegretario al Mimit, Massimo Bitonci – ha chiosato Criscuoli -: bisogna ricalibrare i passaggi della formazione del prezzo. È proprio lì, dove si formano e si nascondono forme di speculazione, che occorre intervenire».

Articoli Correlati

Hai bisogno di chiarimenti o di essere supportato?

CSV Molise è in grado di offrire molti servizi a te e alla tua associazione!

Iscriviti alla Newsletter del CSV Molise!

Sei appassionato del nostro settore e desideri essere sempre informato sulle ultime novità? La nostra newsletter è ciò che fa per te! Compila il form qui sotto per iniziare.