L’associazione che coordina i 49 CSV italiani ha siglato un protocollo d’intesa con l’organizzazione che riunisce i Centri sociali. Previsti interventi formativi per i volontari
18.06.2023
di Valentina Ciarlante
Invecchiare non è un difetto, anzi. Partecipando attivamente alla vita delle proprie comunità, magari accompagnati dai volontari, gli anziani possono condurre uno stile di vita pieno.
Un concetto, questo, che ha ispirato l’accordo appena siglato tra CSVnet, l’associazione che coordina i 49 Centri di servizio per il volontariato italiani e ANCeSCAO, l’associazione nazionale di Centri Sociali, Comitati Anziani e Orti.
Le due organizzazioni hanno firmato un protocollo d’intesa, della durata di due anni che punta a favorire progetti comuni tra i vari CSV, grazie alle possibilità offerte da una rete che conta oltre 300 punti di servizio, 800 operatori e migliaia di volontari. A questo si abbinano gli oltre 1400 centri sociali che rientrano nell’ANCeSCAO e che ore potranno essere coprotagonisti di corsi di formazione tesi a preparare i volontari a fornire un supporto concreto alle piccole organizzazioni, ma anche a favorire un ricambio generazionale nei centri sociali.
Il protocollo, oltre all’aspetto formativo, si concentrerà anche su attività che agevolino l’accesso a forme di finanziamento innovative e l’attivazione di una cabina di regia per l’analisi dei bisogni delle organizzazioni territoriali.
«Credo che questa intesa sia molto importante e ringrazio ANCeSCAO per l’opportunità e per l’intenso lavoro che anima sul territorio – sottolinea Chiara Tommasini, presidente di CSVnet. In un contesto demografico in cui, secondo i dati Istat, le persone over 65 rappresentano un quarto della popolazione italiana, è importante valorizzare l’impegno solidale di chi appartiene alla terza età per il rilevante apporto offerto quotidianamente sotto il profilo culturale e sociale. L’accordo è solo un primo passo per supportare al meglio gli oltre 35mila volontari di ANCeSCAO e potenziare la capacità delle organizzazioni di fare rete, collaborare con gli enti locali e gli altri soggetti che operano nelle nostre comunità».
«Il protocollo formalizza e valorizza collaborazioni già in essere andando a stimolarle dove queste non sono ancora attive mettendo a sistema le potenzialità delle due reti, nel rispetto dei reciproci ruoli, dando ancor più forza alla promozione del volontariato e della cittadinanza attiva. – evidenzia Esarmo Righini, Presidente Nazionale ANCeSCAO A.P.S. – “La collaborazione ci vedrà impegnati nel sostegno di ogni progettualità territoriale rivolta alla costruzione di welfare di prossimità, che rimane la nostra principale caratteristica sui territori grazie ai nostri volontari, e ad un coinvolgimento tra generazioni sempre maggiore per supportare gli oltre 300mila iscritti e l’intera comunità. La cabina di regia ci aiuterà inoltre a migliorare l’analisi dei bisogni della base associativa e ad attivare iniziative per favorire la crescita dei nostri gruppi dirigenti».
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