I volontari di diverse associazioni di protezione civile stanno lavorando senza sosta per sgomberare le case dal fango, ancora molto presente dopo l’alluvione 15 giorni fa
03.06.2023
di Valentina Ciarlante
Stanno spalando, pulendo, sgomberando le case alluvionate da fango e detriti.
Un lavoro intenso, senza sosta, mosso dal grande cuore di volontari esperti, abituati a operare in teatri di emergenza, riconosciuti come un’eccellenza del sistema di Protezione civile e dalla voglia di nuovi giovani operatori di dare solidarietà e aiuto agli sfollati.
Gli operatori dell’Associazione nazionale Carabinieri, Nucleo volontariato e protezione civile di Agnone, sono ormai da qualche giorno di stanza a Faenza.
«Cinque unità, con due mezzi pick up, uno dei quali allestito con un carrello munito di idrovora in grado di aspirare mille e seicento litri al minuto. – spiega il presidente Mario Petrecca – I volontari sono alloggiati in una struttura allestita nel palasport. La squadra di Agnone, composta anche da tre giovani alla loro prima esperienza operativa, rimarrà attiva sul posto, per una settimana intera, ma abbiamo già dato disponibilità per altri sette giorni in modo da poter dare il cambio ad altre aliquote impegnate in quegli scenari di crisi».
A Faenza anche i colleghi del distaccamento di San Martino in Pensilis.
Sono arrivati tre giorni fa a Forlì invece i volontari della Misericordia di Termoli che su richiesta della Confederazione delle Misericordie d’Italia, hanno inviato una decina di operatori sotto la supervisione del Governatore Romeo Faletra.
La delegazione è partita con due fuoristrada, un pulmino e un mezzo idrovoro grazie con il coordinatore delle Misericordie molisane Pasqualino Arcari.


