Lunedì mattina nella sala consiliare di Termoli l’evento che celebra questa ricorrenza organizzato dall’associazione Salam e patrocinato dal CSV Molise
20.05.2023
di Valentina Ciarlante
Lunedì 22 maggio Termoli celebra la Giornata mondiale della diversità culturale per il dialogo e lo sviluppo.
La ricorrenza è stata istituita nel 2000 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nella data del 21 maggio, con l’obiettivo di valorizzare le diversità, promuovendo le connessioni interculturali.
Ed è di questo che si parlerà nella sala consiliare del Comune di Termoli, lunedì, quindi il giorno dopo rispetto alla data istituzionale, a partire dalle ore 10 grazie all’incontro tra enti del Terzo Settore e istituzioni organizzato dall’associazione Salam. A
distanza di pochi giorni dall’altro evento svoltosi nella stessa location e in cui l’organizzazione presieduta da Hanen Gzaiel ha presentato il dossier statistico sull’immigrazione del 2022, viene acceso un nuovo faro in ambito sociale. E sarà anche in questo caso l’assessora comunale Silvana Ciciola ad aprire la giornata, patrocinata dall’amministrazione locale e dall’ufficio delle Politiche Europee della Provincia di Campobasso.
Tra i vari enti che hanno patrocinato questa occasione c’è anche il CSV Molise. Il Centro di servizio per il volontariato ha molto a cuore il dialogo e l’inclusione, come valori principi del non profit e della società in generale.
Parteciperanno il geriatra Mino Dentizzi, la presidente della rivista kamastra Fernanda Pugliese, Dagmara Sobolewska, presidente dell’associazione Apolonia, Maria Antonella Perrotta, presidente di ActionAid Molise, Hanen Gzaiel e Carmela Basile, responsabile dell’Ufficio europeo della Provincia di Campobasso.
«La Giornata mondiale sulla diversità culturale – si legge nella nota ufficiale – rappresenta un’opportunità per approfondire il richiamo al valore che risiede nelle differenze delle realtà culturali del pianeta, per capire come ‘vivere insieme’ in maniera costruttiva».
La campagna organizzata in occasione della Giornata mondiale della diversità culturale, che riprende la campagna “Do One Thing for Diversity and Inclusion“, lanciata nel 2011 dall’UNESCO e dell’Alleanza delle civiltà delle Nazioni Unite, incoraggiando le persone e le organizzazioni di tutto il mondo ad adottare misure concrete per sostenere la diversità, mira a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del dialogo interculturale, della diversità e dell’inclusione; costruire una comunità globale di individui impegnati a sostenere la diversità e combattere gli stereotipi per potenziare la cooperazione tra persone di culture diverse.
«Con la giornata del 21 maggio – conclude la nota -, le Nazioni Unite recepiscono i principi espressi nella Dichiarazione universale sulla diversità culturale, adottata dalla Conferenza generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO) nel 2001. In questi documenti appare forte il richiamo all’art.27 della Dichiarazione universale dei diritti umani e agli artt. 13 e 15 dei Patti internazionali sui diritti economici, sociali e culturali secondo cui i diritti culturali sono “universali, indivisibili e interdipendenti” rispetto ai diritti umani e tutte le persone hanno il diritto ad esprimersi liberamente e al rispetto della propria identità culturale e linguistica».


