Unici e speciali, i ragazzi del Molise conquistano la ministra Locatelli

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La titolare del Dicastero per la Disabilità ha fatto visita alla ‘Casa domani’ dell’Aipd di Campobasso e al centro Raggio di luce dell’associazione Cielo e Terra di Trivento. «Più sostegno agli enti del Terzo Settore», il suo monito

13.05.2023
di Valentina Ciarlante

Sorrisi, entusiasmo ma anche riflessione su necessità e istanze.

ministra aipdC’era tutto questo e molto altro nel doppio incontro che la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli ha avuto con le ragazze e i ragazzi dell’Aipd, associazione italiana persone Down di Campobasso e con gli ospiti del centro Raggio di Luce di Trivento, gestito dall’associazione Cielo e Terra.
La ministra ha dapprima fatto visita a ‘Casa domani’, l’appartamento di via Roma, a Campobasso in cui coabitano, co una turnazione di 15 giorni, le ragazze e i ragazzi dell’Aipd. Un ‘esperimento’ riuscito grazie alla determinazione della presidente Giovanna Grignoli e al supporto di Banca Intesa, che attraverso una raccolta fondi ha reso possibile arrivare all’obiettivo. Eppure a dicembre questo importante strumento per l’autonomia delle persone con sindrome di down potrebbe terminare e proprio su questo la presidente Grignoli ha sensibilizzato la ministra Locatelli.
Da parte sua, la titolare del dicastero alla Disabilità ascoltando anche le belle storie dei ragazzi, i loro amori nati proprio durante le attività dell’associazione e le esperienze degli encomiabili operatori, ha garantito massimo impegno, anche nel creare un collegamento con le istituzioni locali.
«C’è bisogno di inclusione, piena partecipazione e diritto di tutti ad avere una vita dignitosa – le parole della ministra -. Parliamo di tanti ragazzi che diventano adulti e hanno bisogno di una realtà abitativa dignitosa e che cerchiamo di far diventare un percorso di vita. Attraverso i decreti attuativi della legge Delega diffonderemo un modello per tutto il Paese, anche insieme all’accertamento della condizione di invalidità. Iniziamo così a dire che non ci si può più basare sulla capacità residua del lavoro ma sulle capacità in generale e sulle competenze».
Inaugurazione centro CbLa ministra ha poi partecipato al taglio del nastro del centro ‘Io sono speciale’, prima struttura molisana a erogare servizi sanitari per bambini e ragazzi autistici, dopodiché ha proseguito la giornata a Trivento.
Qui ha visitato il centro Raggio di luce insieme alla presidente di Cielo e Terra Maria Mastroiacovo, alle istituzioni locali e alla direttrice del CSV Molise Lorena Minotti.
Il Centro di servizio, da sempre sensibile verso le tematiche della disabilità per cui si battono Aipd, Cielo e terra e le altre associazioni, ha raccolto l’invito a partecipare nel segno del supporto che garantisce ogni giorno alle organizzazioni non profit.

E proprio del ruolo degli enti del Terzo Settore ha parlato la ministra Locatelli che, ascoltando le istanze della presidente Matroiacovo, ha ribadito la disponibilità a dare più aiuti agli enti del Terzo Settore.
«A livello territoriale si può fare tanto – le parole di Alessandra Locatelli -, tutti questi enti del Terzo Settore che lavorano così bene dovrebbero far parte di un tavolo di co-programmazione e coprogettazione. Per il futuro possiamo lavorare bene e rispondere ai cittadini solo se uniamo le forze tra istituzioni, enti del Terzo Settore e anche realtà del mondo privato che lavorano e in sintonia con tutti gli altri. Ci sono risorse del Pnrr che rappresentano anche una sfida per quegli enti locali che partecipano ai progetti per l’inclusione lavorativa. Nel decreto del primo maggio abbiamo inserito alcune misure che vanno nella giusta direzione e anche quello è un riconoscimento agli enti del Terzo Settore che in questi anni hanno creato posti di lavoro con contratti a tempo indeterminato. Abbiamo voluto incentivare assunzioni con persone con disabilità fino ai 35 anni e l’accompagnamento con dei tutor per l’inserimento lavorativo. La sinergia deve esserci a tutti i livelli istituzionali e a livello locale occorre un grande riconoscimento a chi riesce a costruire un ‘durante e un dopo di noi’. È un riconoscimento per tutta la comunità che, investendo su queste persone e su queste famiglie, diventa più forte».

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