L’Istat fotografa il volontariato: prezioso ma bisognoso di aiuti istituzionali

Chiara Tommasini

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L’istituto nazionale di statistica ha reso noti i primi dati della rilevazione svolta tra marzo e novembre su 110mila organizzazioni non profit, col 61% di risposte. Emerge un calo dei volontari ma l’ottima capacità delle associazioni di creare relazioni e collaborare con altri enti.  La presidente di CSVnet Tommasini: «Serve sostegno per continuare a fare la nostra parte»

 

11.05.2023
di Valentina Ciarlante

 

 

Riguardano le attività e i relativi temi i primi dati emersi dallo studio che l’Istat ha avviato nel 2022 per fotografare il Terzo Settore.

Si tratta della rilevazione multiscopo legata al Censimento permanente delle istituzioni non profit, giunta alla seconda edizione, svolta su un campione di 110mila unità nel periodo marzo-novembre dello scorso anno.
Il 61% ha risposto allo speciale questionario da cui sono emersi i dati positivi rispetto al ruolo delle associazioni nel creare relazioni e nel rapporto con altri enti, ma tale legame tuttavia va rafforzato per aiutare un settore che ha bisogno di nuovi volontari e di un ricambio generazionale.
Emerge infatti che sono 363499 le associazioni attive su tutto il territorio italiano, col 50% al nord, il 22,2% al centro, il 18,2% al sud e al 9,4 nelle isole, ma che dal 2015 gli operatori sono diminuiti del 15,7%.

Altro elemento positivo rilevato dal report Istat è invece che le organizzazioni impiegano complessivamente 870.183 dipendenti e 4.661.270 volontari. I dipendenti sono cresciuti del 10% rispetto al 2015 e anche il numero delle organizzazioni è aumentato, dell’8,1% dal 2015.

Il report, i cui dati definitivi verranno resi noti entro la fine del 2023, confermano quanto il non profit sia un comparto fondamentale per il Paese, ma anche quanto gli ultimi anni, contrassegnati dalla pandemia da Covid-19, abbiano influito negativamente sul numero di volontari in seno a ogni singola organizzazione.

Chiara Tommasini«Un settore messo alla prova, che ha bisogno di sostegno da parte delle istituzioni a tutti i livelli per continuare a fare la propria parte», ha commentato Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, l’associazione nazionale dei 49 Centri di servizio per il volontariato.
«La pandemia e la conseguente crisi sociale ed economica degli ultimi tre anni – ha proseguito – hanno picchiato duro, incidendo anche sul numero dei volontari che, all’interno delle organizzazioni non profit, sono in consistente calo, passando dai 5,5 milioni rilevati nel 2015 ai 4,6 del 2021. Quanto i volontari siano fondamentali per il settore, e per tutto il Paese, è dimostrato dalla larghissima quota di realtà che possono contare su di loro, il 72% del totale. Per questo servono politiche di sostegno e accompagnamento per facilitare il ricambio generazionale e favorire l’ingresso di nuovi volontari anche con campagne di promozione specifiche capaci di raggiungere i giovani già in età scolare».
La presidente di CSVnet ha ricordato come i Centri di servizio per il volontariato stiano intensificando il proprio lavoro per supportare le organizzazioni del Terzo Settore anche e soprattutto in considerazione della riforma che ha generato non pochi disagi tra le associazioni in relazione a obblighi burocratici e amministrativi.

«Questi favoriscono percorsi di digitalizzazione quanto mai utili e necessari – ha concluso -, ma si scontrano, come certifica anche Istat nella sua fotografia, con una carenza di risorse da parte del non profit stesso. Sempre dai dati Istat emerge quanto il Terzo Settore stia mettendo in campo crescenti reti di relazione con i soggetti locali: c’è bisogno che il suo ruolo di attore partecipante ai tavoli di co-progettazione venga riconosciuto e valorizzato anche e non solo nella prospettiva di attuazione del Pnrr. I fronti su cui lavorare insieme alle istituzioni a tutti i livelli, dal Governo alle amministrazioni locali, sono molti e occorre che ognuno faccia la sua parte per poter sostenere un mondo imprescindibile per la coesione sociale dell’Italia».

Qui il comunicato stampa dell’Istat.

I dettagli del primo report provvisorio sul censimento delle organizzazioni non profit nel seguente articolo: https://www.vita.it/it/article/2023/05/10/la-grande-fuga-dei-volontari-157-rispetto-al-2015/166687/

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