Dopo tre anni, a causa della pandemia, l’AVO ha donato sorrisi e mimose ai parenti dei pazienti ricoverati al Veneziale. Al Gemelli Molise l’associazione IRIS ha portato conforto ai degenti
10.03.2023
di Valentina Ciarlante
Dopo tre anni di pandemia sono tornati in corsia i volontari ospedalieri.
Il giorno della ripartenza è arrivato in occasione della Festa internazionale della donna 2023, cioè quando numerosi operatori hanno trascorso l’8 marzo donando sorrisi e mimose a pazienti e visitatori.
All’ospedale Veneziale di Isernia i volontari dell’AVO hanno accolto le persone regalando alle donne loro ramoscelli di mimosa, coccarde e piccoli segnalibri volendo rappresentare così una nuova speranza per chi si trova in una condizione di fragilità.
«I volontari con il loro cuore con loro impegno cercano di dare ascolto a chi in questo momento vive situazioni di difficoltà», ha commentato la presidente Vanda Mazza.
L’associazione promuoverà due incontri il 22 e il 23 marzo prossimi per parlare di post covid e dei temi della fragilità dell’anziano L’obiettivo è sensibilizzare quante più persone è possibile a vivere
l’esperienza del volontariato.
Nella giornata internazionale della donna anche l’associazione IRIS ha invaso pacificamente uffici, corsie e stanze di degenza del Gemelli Molise. I volontari di Campobasso hanno celebrato le donne soprattutto quelle che si trovano ad affrontare un momento di difficoltà.
«Un semplice gesto per trasmettere un momento di allegria e spensieratezza per dimenticare per qualche istante i problemi che si vivono ogni giorno – affermano dall’associazione IRIS -, in particolare quando ci si trova a lottare contro la malattia, il gruppo di volontari da diversi anni q si occupa in città di dare assistenza e supporto agli ammalati di tumore e ai loro familiari».


